Mediaset Sport autunno 2018
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Mediapro e Premium al lavoro, insieme. Le due società stanno studiando la possibilità di creare un asse favorevole, anche in vista del progetto pluriennale che gli spagnoli hanno in mente per quanto riguarda il calcio italiano. Come riporta “Milano Finanza”, da un lato c’è un soggetto che, per massimizzare il proprio investimento pianifica un progetto che faccia perno su una infrastruttura come un canale tematico o una piattaforma distributiva multichannel. Dall’altro c’è un broadcaster che ha deciso di sterzare drasticamente sul business della pay tv e di aprirsi a partner internazionali.

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Mediapro e Premium, asse legato al progetto pluriennale degli spagnoli

Nell’ultimo mese, sull’asse Barcellona-Cologno Monzese, i vertici delle due società si sono incontrati quattro volte. Sul tavolo, oltre alla valorizzazione dei diritti tv del calcio di Serie A, i due gruppi hanno messo un’altra opzione, molto più strategica. Se al momento non è in gioco il futuro di Premium, che difficilmente potrebbe finire nel mirino di Mediapro potendo quest’ultima operare in Italia solo come intermediario, è più logico che le parti stiano lavorando a un’operazione di natura commerciale e distributiva. Ovvero, la possibilità che i contenuti di Mediapro trovino spazio sulla stessa Premium, nell’ottica del progetto a lungo raggio che vede il gruppo spagnolo intenzionato nell’arco dei prossimi 6-9 anni a dar vita a un canale tematico, o meglio a una piattaforma distributiva multicanale.

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Mediapro e Premium, dalla sua nascita la pay tv ha perso più di 1 miliardo

E il partner televisivo utile a realizzare l’idea potrebbe essere proprio Premium. Da qui, l’ipotesi di convergenza con il network guidato da Pier Silvio Berlusconi che tra l’altro, come emerso lo scorso gennaio alla presentazione del business plan al 2020, ha individuato due soluzioni per cambiare il business della pay tv. Che dalla nascita, nel 2005, ha perso più di 1 miliardo. Mediaset, intende rendere disponibili i canali a pagamento anche ad altri operatori, e aprire la piattaforma tecnologica della tv digitale a pagamento a tutti i produttori di contenuti interessati a un’offerta di questo tipo. Da qui la possibile convergenza operativa con Mediapro.