Il programma di Gravina per la Figc: fair play finanziario e rating
(foto Insidefoto.com)

Novità in vista per il Fair Play Finanziario. Eca e Uefa infatti stanno lavorando per modifiche importanti al regolamento a partire dalla prossima stagione. “È stato raggiunto un accordo con la UEFA per una nuova serie di regole, per il fair play finanziario 2.0”, ha spiegato Andrea Agnelli, presidente dell’Eca.

Al centro delle novità saranno alcuni criteri che velocizzeranno la procedura di controllo. “Tra i punti principali – ha spiegato Michael Verschueren, dell’Anderlecht – ci sarà l’adozione di alcuni indicatori su debito e trasferimenti che darebbero la possibilità all’Uefa di mettere sotto la lente i bilanci di un club, passo precedente all’apertura di un’indagine vera e propria. Tra questi, l’esistenza di uno sbilancio stagionale di cento milioni tra valore degli acquisti e valore delle cessioni”.

Si tratta, in sostanza, di un modo per accelerare i tempi per quanto riguarda le indagini: attualmente, l’Uefa impiega tra i 18 e i 22 mesi per intervenire sulla situazione di un club. “Si tratta di un saldo di 100 milioni sui trasferimenti, non di un vero e proprio tetto – ha spiegato Agnelli -. È un indicatore, nel caso di deficit la Uefa può andare a controllare i bilanci ed accelerare la procedura per effettuare i controlli e certificare che il FPF sia stato rispettato dal club”.

L’altro indicatore che sarà inserito per quanto riguarda i conti dei club è il rapporto tra indebitamento e Ebitda. Nel caso in cui una società dovesse oltrepassare il limite per quanto riguarda uno di questi due nuovi criteri, l’Uefa potrà analizzare subito il bilancio del club della stagione precedente, i conti della stagione in corso e anche le previsioni per la stagione successiva. Le modifiche sono soggette all’approvazione da parte del Comitato Esecutivo dell’Uefa, che sarà riunito il prossimo 24 maggio: in caso di approvazione, saranno attive già a partire dalla stagionde 2018/19.

Il FPF funziona: secondo l’Uefa perdite a bilancio in calo dell’84% dal 2010

Potrebbe inoltre cambiare anche il sistema dei trasferimenti dei giocatori, che secondo Agnelli “va migliorato, non rivoluzionato. I club sono favorevoli ad un intervento per i futuro, ma sono decisi a difendere la loro posizione perché per loro si tratta di una questione vitale. Intanto, si è stabilito che i giocatori trasferiti durante il mercato invernale potranno giocare nelle coppe con la nuova squadra”.

 

2 COMMENTI

  1. Nessuna regola sul salary cup come esiste in Usa cosi a vincere la champions saranno sempre quei 5,6 club nettamente più ricchi. E Agnelli intanto fa carriera politica sportiva sfruttando la Juve

  2. Nessuna regola sul salary cup come negli sport americani, cosi quei 5,6 club d’europa ed elitari potranno giocarsi ogni anno la Champions League.Mentre si fissano regole a favore dei club più ricchi come l’aumento dei giocatori in panchina o la possibilità di inserire in lista giocatori acquistati a gennaio che hanno già giocato per altri club. Uefa vergognosa.

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