La manifestazione d’interesse formale da parte di Genoa e Sampdoria c’è già stata: 6-7 milioni di euro per rilevare lo stadio Ferraris. Ora bisogna attendere la valutazione da parte del Comune, dopodiché verrà emesso un bando di gara, che i due club di Genova vorrebbero chiudere in fretta per far partire un lavoro che dovrebbe avere un costo vicino ai 30 milioni di euro – considerando le ristrutturazioni – e che potrebbe finalmente consegnare alle genovesi un impianto maggiormente all’avanguardia.

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Ristrutturazione Ferraris, i lavori in tre fasi diverse 

La ristrutturazione – come riporta “Il Secolo XIX” – dovrebbe prevedere sostanzialmente tre fasi diverse. Nella prima verranno smantellate le due “gabbie”, per realizzare spazi appositi per i tifosi ospiti negli spicchi laterali delle tribune superiori; verrà inoltre realizzato un terzo spogliatoio da destinare alle squadre ospiti, personalizzando così gli altri due con i colori sociali di Sampdoria e Genoa. Inoltre inizieranno i lavori su Villa Piantelli, che verrà trasformata in media center, centro accoglienza vip e ristorante, con parcheggi privilegiati. La seconda fase prevede invece l’esecuzione di quei lavori che non interferiscono con la sicurezza generale, come la ricostruzione dei servizi igienici e delle aree ristoro in un’altra zona.

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Ristrutturazione Ferraris, terza e ultima fase nell’estate del 2019

Infine la terza e ultima fase, da far partire nell’estate del 2019 e che darà un volto nuovo allo stadio: panchine inglobate nella tribuna sul modello Allianz Stadium della Juventus; la tribuna stampa traslocherà sul secondo anello Distinti e saranno infine allestiti degli sky box da mettere a disposizione per società e tifosi. Tutti i seggiolini dei lati lunghi saranno inoltre sostituiti con postazioni più comode e larghe, mentre quelli della parte bassa della Gradinata verranno rimossi.

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