Cristiano Ronaldo (Insidefoto.com)

Quanto conta il fatturato in Champions League? Tra i dati che possiamo ricavare dalla massima competizione europea per club, ce ne sono alcuni molto interessanti. Tra questi, sicuramente la correlazione tra i risultati sportivi e il fatturato di una società. E in questo senso la Champions League si conferma competizione per ricchi. Come ben spiegato da un articolo di “Panorama”, tra le squadre qualificate ai quarti di finale ci sono 4 delle prime 5 della classifica per fatturato stilata da Deloitte, la cosiddetta “Deloitte Football Money League”.

Quanto conta il fatturato in Champions, il Siviglia di Montella unica eccezione del torneo

Tutte assieme, le migliori otto d’Europa fatturano all’incirca 3,5 miliardi di euro. Tra le outsider possiamo considerare la Roma, che mancava da un decennio a questi livelli e che ha compiuto la sua impresa in autunno facendo fuori l’Atletico Madrid nel girone. Il Siviglia invece, che non ha la potenza economica delle big, ha comunque una solida e vincente esperienza in Europa League. Il divario economico tra gli spagnoli di Montella e lo United da loro eliminato resta però ampio e significativo. Basti pensare che nella stagione 2016/17, il Siviglia ha avuto ricavi per complessivi 198,9 milioni di euro, di cui circa 56 milioni grazie alle plusvalenze.

Manchester United-Siviglia, quando il fatturato non fa la differenza

Una cifra che i Red Devils ormai avvicinano in soli tre mesi di esercizio: nel periodo tra l’1 ottobre e il 31 dicembre 2017, infatti, lo United ha avuto ricavi per 163,9 milioni di sterline, pari a circa 185 milioni di euro. Nei primi sei mesi dell’esercizio 2017/18, i Red Devils hanno avuto ricavi complessivi per 304,9 milioni di sterline, circa 345 milioni di euro. Dati che, in questo specifico caso, non sono bastati a confermare la tendenza della massima competizione europea, già osservata durante la fase a gironi: 56 volte la squadra con il fatturato maggiore ha avuto la meglio (73,7%). Solo una gara su quattro (26,3%) è stata vinta dal club con minor fatturato.

Torna la Champions: quanto pesa il fatturato sui risultati in Europa

Quanto conta il fatturato in Champions, tra le grandi potenze fuori United e PSG

Tornando invece alla fase a eliminazione diretta, la squadra più ricca approdata ai quarti è il Real Madrid, detentore del trofeo, che con i suoi 674,6 milioni di euro di fatturato segue nella classifica europea proprio il Manchester United. Nella Top5 ci sono inoltre Barcellona (648,3), Bayern Monaco (587,8) e Manchester City (527,7). Completano infine la lista delle 6 qualificate nella Top10 il Liverpool (424,2) e la Juventus (405,7). L’altra super potenza – oltre allo United – che resta fuori è il Psg di Neymar, che nonostante il miliardo investito negli ultimi sette anni non è riuscito a scalare le gerarchie tecniche europee (complice quest’anno l’ostica sfida con il Real).

L’andamento di questa Champions League conferma dunque il trend degli ultimi anni. Dal 2010 a oggi solo l’Inter e il Chelsea nel 2012 sono state capaci di conquistare il trofeo pur partendo da una posizione inferiore alla Top5 per fatturato.

1 COMMENTO

  1. la famiglia agnelli elkann a Torino, caso senza precedenti e paragoni in Europa, è protetta da media omertosi e da tifosi che o la appoggiano in modo dogmatico o scendono a patti con loro vedi il caso biglietti .QUAL E’ IL RISCHIO DI IMPRESA per la gestione della Juventus della famiglia Agnelli Elkann, ovvero quanti soldi ci mettono per lo sviluppo del club in ogni settore, per le infrastrutture ? ZERO! 12 anni fa, prima che elkann e andrea agnelli entrassero in azione, la Juventus aveva ricavi simili a barcellona e real madrid e manchester united ,superiori al Bayern Monaco . Oggi la Juventus grazie allo stadietto (fatto passare per RIVOLUZIONE, il cosiddetto “stadio che cambia il calcio” dalla propaganda di regime torinese della famiglia agnelli elkann) costruito con 4 spiccioli, autofinanziato, da 40mila posti e grazie ad agnelli ed elkann che non hanno mai investito un euro di tasca loro nè per la squadra, nè per lo sviluppo e diffusione del marchio del club, nè per le infrastrutture, gestiscono la Juventus con 0 rischio d’impresa e con i soldi che ogni anno versano i tifosi, Juventus che ha ricavi che sono la metà di questi club e nel medio lungo termine non potrà competere con essi.
    Abramovich ha detto che metterà centinaia di milioni per il nuovo stadio del Chelsea che costerà oltre 650 milioni di euro, Il Tottenham inaugurerà tra pochi mesi uno stadio costruito con 900 milioni di euro, totalmente autofinanziato anche col grosso supporto di istituti bancari. Il Tottenham che finora ha avuto ricavi annui inferiori alla Juventus (ancora per poco ora che avrà lo stadio nuovo), non il Real Madrid..

    Con i diritti tv per il prossimo triennio venduti in Uk e Spagna, la Juventus non potrà più competere con le top inglesi e spagnole perchè incasserà molto meno di queste grazie alla nuova ripartizione dei diritti tv ideata dal ministro Lotti nei confronti della quale la presidenza e la proprietà della Juve non ha fatto nulla per tutelare la Juve da questa intromissione politica che è un vero e proprio ladrocinio.
    Andrea Agnelli cosa dice a riguardo visto che è responsabile di questo divario con i top club europei e prima di lui e di jelkann la Juventus aveva gli stessi ricavi delle top europee.
    Non si può cercar di vincere la Champions ogni anno con i soldi incassati da uno stadietto di 41 mila posti costato 4 spiccioli rispetto i grandi progetti dei top club europei, con 4 tiranti agli angoli e spazi commerciali venduti alla Conad e ad altre aziende private vedi ciò che sarà la Continassa.

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