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(Insidefoto.com)

L’NBA, principale lega professionistica di pallacanestro degli USA, potrebbe presto subire uno stravolgimento, abiurando una delle sue certezze: il playoff diviso per Conference, l’Est da una parte e l’Ovest dall’altra.

Nuovi playoff NBA, niente distinzione geografica tra East e West

Secondo il nuovo commissioner della NBA Adam Silver, il modello è superato. Meglio per tutti un playoff giocato dalle migliori 16 della lega, senza distinzione geografica. Come riporta “La Repubblica”, il cambiamento ha un vantaggio: portare alla finale le due squadre migliori in assoluto. Tuttavia sono parecchi i “contro”, come i grandi viaggi che, ad esempio, i Golden State Warriors dovrebbero sobbarcarsi per affrontare sin dal primo turno una squadra dell’Est, per ipotesi Miami, Philadelphia o Washington. Il principio delle Conference è un sistema creato dall’NBA per permettere all’America di sentirsi interamente coinvolta, fino all’ultimo atto del campionato. Con la sua sparizione questo obiettivo potrebbe venire meno.

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Nuovi playoff NBA, l’America guarda all’Europa

Silver va oltre: torneranno in NBA anche giocatori in uscita dalle high school, senza il necessario passaggio obbligatorio dal college. Le franchigie li faranno crescere in team satellite impegnati nella lega di sviluppo, come accade nelle famose cantere del calcio spagnolo.

Paradossale è che l’America guardi all’Europa proprio quando il Vecchio continente, in una fase di innamoramento senza precedenti nei confronti dello sport d’Oltreoceano, vorrebbe abbracciarne alcuni punti fondanti, il salary cap ad esempio, per un mercato più equo.

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