Antitrust boccia pacchetti diritti tv serie a

Diritti tv Serie A, le domande dell’Antitrust a Mediapro – Venerdì scorso l’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato (Antitrust) ha presentato alla Lega di Serie A e a Mediapro, l’operatore che si è aggiudicato i diritti tv del campionato per il triennio 2018-2021, una richiesta di chiarimenti in merito ai piani degli spagnoli.

Le risposte, messe a punto ieri dopo il confronto tra Mediapro e la commissione diritti audiovisivi della Lega di Serie A, dovrebbero arrivare sul tavolo dell’authority entro oggi e potrebbero spazzare via gli elementi di possibile ambiguità che ancora permangono sui piani degli spagnoli e sull’esito della vicenda.

Secondo quanto riportato da Prima online (clicca qui per leggere l’articolo originale), l’Antitrust avrebbe innanzitutto chiesto a Mediapro, la cui maggioranza è stata recentemente acquistata dal fondo cinese Orient Hontai, una descrizione profonda e puntuale della propria struttura proprietaria, domandando di elencare i rapporti con eventuali altre società di comunicazione.

Diritti tv Serie A, le domande dell’Antitrust a Mediapro – Il ruolo dell’intermediario indipendente

L’authority intende appurare se la qualifica di “intermediario indipendente”, prevista dal bando di gara che ha portato all’assegnazione dei diritti tv della Serie A agli spagnoli, sia appropriata.

L’Antitrust avrebbe chiesto inoltre una descrizione delle attività che verranno svolte da Mediapro, aggiungendo di esplicitare se da queste attività conseguirà, programmaticamente o nell’operatività, l’assunzione di responsabilità editoriali.

Altro punto importante – sottolinea ancora Prima online – l’Antitrust avrebbe chiesto a Mediapro di illustrare come intende licenziare i pacchetti ai vari operatori, indicando il riferimento al rispetto della Legge Melandri.

I quesiti sembrano quindi mirati a ottenere risposte capaci di sgombrare il campo anche dai rilievi fatti da Sky nel suo ricorso successivo all’esito della gara.

Diritti tv Serie A, le domande dell’Antitrust a Mediapro – Faro sul canale della Lega

Agli spagnoli sarebbe stato chiesto anche un businenn plan, che dettagli il tipo d’investimenti pianificati e qualsiasi altro documento in grado di spiegare più nel dettaglio il progetto.

Nella seconda parte della richiesta di chiarimenti, l’Antitrust punterebbe invece ad approfondire le modalità con cui Mediapro ha intenzione muoversi nello stretto crinale che la separa dallo svolgere un ruolo da puro intermediario piuttosto che quello di un attore di diversa natura, e che comunque che debba dirimere anche questioni inerenti “necessità editoriali, produttive e distributive”.

L’Autorità garante della concorrenza, vorrebbe infatti capire meglio in che cosa si concreti la proposta, “separata”, relativa alla produzione di un canale tematico, e se questa opzione sia collegata all’offerta risultata vincente per il pacchetto Global.

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