Il logo della Serie A (Insidefoto.com)
Il logo della Serie A (Insidefoto.com)

L’ipotesi di dare vita a una TV della Serie A, prodotta e commercializzata direttamente dalla Lega con il supporto di soggetti terzi, rappresenta al momento un’ipotesi estrema, che potrebbe tornare d’attualità solo nel caso in cui l’Antitrust, che ha 45 giorni di tempo per dare il proprio parere sull’assegnazione dei diritti tv 2018-2021 del campionato, desse un responso totalmente negativo.

E’ questo lo scenario tratteggiato dall’amministratore delegato di Infront, Luigi De Siervo, ai microfoni della trasmissione Tutti Convocati su Radio24.

diritti tv estero serieA apertura buste diritti tv serieA roadshow infront londra
L’ad di Infront Italy, Luigi De Siervo (foto: Calcio e Finanza)

«Ci sono un paio di partner pronti a supportarci per fare il canale tematico della Lega. E’ un’ipotesi residuale ma potrebbe succedere», ha sottolineato De Siervo.

De Siervo ha tuttavia ricordato che Mediapro si è aggiudicato i diritti audiovisivi della Serie A in qualità di “intermediario indipendente” e che dunque, in base all’esito della procedura per l’assegnazione dei diritti tv, non è nelle condizioni di procedere alla realizzazione del canale tv della Lega da vendere poi a distributori terzi.

Niente Serie A TV, il bando non lo prevede: Mediapro tratterà anche con Sky

L’ad di Infront ha sottolineato come la decisione degli spagnoli di portare la propria offerta sopra il minimo previsto dal bando di gara (1 miliardo e 50 milioni di euro a stagione) è stata la condizione che ha permesso l’aggiudicazione dei diritti tv a Mediapro. Il voto dei 20 club, che si sono espressi all’unanimità a favore della proposta di Mediapro, è servito solo a dare maggiore forza alla cosa.

De Siervo ha spiegato anche che il commissario straordinario della Serie A, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, in Corea del Sud per le Olimpiadi invernali, ha seguito l’assemblea della Lega di Serie A in videoconferenza e che è stato costantemente informato su tutti i passaggi, anche attraverso i subcommissari Bernardo Corradi e Paolo Nicoletti.

«In un mese o un mese e mezzo verranno formalizzati gli accordi tra Mediapro e le altre piattaforme», ha aggiunto De Siervo, «quanto successo è un fatto fisiologico, si è semplicemente aperto il mercato. Il calcio sarà più visibile a tutti con modalità e forme più coerenti con il nuovo modo di vivere».

De Siervo ha sottolineato che si è trattato di un percorso duro, non privo di «momenti difficili» a fronte della «reale difficolta» di due operatori (Sky e Mediaset, ndr) «che hanno fatto tanto per il calcio italiano ma che dovevano far quadrare i conti e non riuscivano a esprimere i valori che il Calcio italiano merita».

Ora, grazie a Mediapro, «verranno garantite al nostro calcio più risorse che verranno poi redistribuite, anche alle nostre squadre nazionali che avranno così più budget e saranno più competitive, in linea con quanto accade in altri Paesi europei».

Riguardo un possibile ricorso di Sky, il numero di Infront è statochiaro: «Una battaglia legale non porta nessun vantaggio ma e’ corretto che Sky possa fare valere i suoi diritti; noi siamo tranquilli, abbiamo fatto bene il nostro lavoro».

1 COMMENTO

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here