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Un pallone in rete (Foto: Insidefoto.com)

Mediapro si è aggiudicata i diritti tv della Serie A per il triennio 2018-2021, ma il progetto di creare un canale tematico, con le gare di A e B e un palinsesto attivo 7 giorni su 7, da dare in affitto alle diverse piattaforme, almeno per il momento, non partirà.

«C’è stata confusione: loro hanno partecipato al bando da intermediari, che li autorizza solo a fare pezzi di palinsesto e confezionare prodotti da rivendere», ha spiegato a Repubblica l’ad di Infront Italy, Luigi De Siervo, che non ha però escluso che il canale della Lega possa tornare d’attualità nel caso in cui l’Antitrust mettesse in discussione l’assegnazione dei diritti a Mediapro.

L’authority ha tempo 45 giorni per dare il proprio parere sull’esito della gara. Poi l’assegnazione diventerà esecutiva e Mediapro avrà due settimane di tempo per fornire le garanzie bancarie richieste (per ora ci sono le lettere d’impegno della capogruppo Imagina).

«Ora tutto passa all’Autorità», spiega De Siervo, «sia noi sia Mediapro ci adatteremo alle sue decisioni. Certo, se per paradosso Sky con un’azione legale ci impedisse di fare l’assegnazione a Mediapro, allora torneremmo in possesso dei diritti e potremo fare quello che ci pare, anche il canale…».

Dove si vedranno le partite nella prossima stagione

Senza tv della Lega dunque come e dove di vedrà la Serie A a partire dalla prossima stagione?

«Da oggi qualunque operatore potrà sedersi davanti a Mediapro e aprire una trattativa», spiega ancora De Siervo, «Poi gli spagnoli faranno dei pacchetti e li metteranno sul mercato, rispettando le linee guida della Melandri e dell’Antitrust. Non mi stupirei se alla fine oltre a Sky e Mediaset la Serie A possa essere distribuita attraverso piattaforme come Perform, Fastweb, Amazon, Tim e Vodafone».

Mediapro, in base al bando, non può avere rapporti diretti con il consumatore, che resteranno di pertinenza dei broadcaster. Sky e Mediaset, come gli altri operatori interessati, se vorranno trasmettere la Serie A, dovranno acquistare le licenze da Mediapro.

Al momento non c’è certezza ma è plausibile ritenere che le partite continueranno a essere visibili sulle due pay tv.

Sky, in particolare, aveva già manifestato l’intenzione di investire massicciamente
per non perdere il suo ruolo di protagonista nella trasmissione della Serie A.

Pare impossibile immaginare una Sky (che avrà la Champions) senza il campionato, perché quella è la molla principale che induce i clienti ad abbonarsi alla pay tv. A Sky non conviene perdere la Serie A e a Mediapro non conviene rinunciare a un’intesa distributiva con Sky.

Sky apre all’accordo con Mediapro

La pay tv satellitare ha preannunciato ricorsi ma in una dichiarazione rilasciata alla Gazzetta dello Sport ha lasciato intravedere un atteggiamento collaborativo, quando afferma: «Mediapro dichiara di voler migliorare il prodotto Serie A rispetto a come lo vendevano sinora Infront e la Lega, allargando il bacino dei broadcasters e delle piattaforme acquirenti, e questo non può che essere positivo».

Mediaset, alle prese con il deficit di Premium, aveva tenuto un basso profilo nelle trattative: adesso potrebbe trarre dei vantaggi, in termini di risparmio, dall’interlocuzione con un intermediario.

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