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Gianni Infantino, presidente della FIFA (Insidefoto)

Il presidente della Fifa Gianni Infantino si è detto particolarmente preoccupato dalla quantità di denaro «che esce dall’industria del calcio» sotto forma di commissioni per gli agenti dei giocatori. Come riporta la “Bbc”, ad esempio, di tutti i soldi che le squadre della Premier League hanno speso sul mercato nella stagione 2016-2017, ben 174 milioni di sterline sono finite in tasca ai procuratori.

Aumento commissioni agenti, dalla Premier 220 milioni di sterline ai procuratori nell’ultimo anno

«Dobbiamo affrontare questo problema, il sipario deve essere alzato», ha detto Infantino a BBC Sport. Il numero 1 della Fifa è particolarmente preoccupato per il fatto che le commissioni pagate agli intermediari stiano continuando a crescere, mentre l’importo pagato come indennizzo ai club che hanno contribuito all’istruzione e alla formazione di un giocatore tende a diminuire.

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Mino Raiola, uno degli agenti che più fa discutere nel mondo del calcio (foto Insidefoto.com)

Secondo lo Sports Business Group di Deloitte, la spesa totale dei club della Premier League per la stagione 2017-18 è stimata in 1,9 miliardi di sterline, con un esborso di 430 milioni nel mese di gennaio, quasi il doppio del precedente record di 225 milioni.

I club inglesi hanno pagato un totale di 220 milioni di sterline agli agenti tra febbraio 2016 e gennaio 2017 – un aumento del 38% rispetto ai 160 milioni di sterline dell’anno 2014-15.

Aumento commissioni agenti, Infantino chiede calcoli oggettivi 

Per questo, secondo Infantino servono dei cambiamenti: «Voglio calcoli oggettivi e pagamenti che passino tutti attraverso un processo di compensazione dove vengono gestite sia le commissioni degli intermediari, sia le commissioni per i trasferimenti e le indennità di formazione».

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Poi chiude: «Ora c’è uno slancio, perché sempre più parti interessate si rendono conto che la situazione non è più sostenibile. Abbiamo avviato una discussione con le principali parti interessate del calcio per rivedere il sistema dei trasferimenti e speriamo di convincere le confederazioni, i campionati, i sindacati dei giocatori e i club che questa sia la strada giusta».

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