Diritti tv, la Roma chiede parità di trattamento nel calcolo dell’audience

Diritti tv Roma. Il bando per i diritti tv legati al triennio 2018-2021 è stato finalmente approvato. Come riporta “La Gazzetta dello Sport”, ci sono tre pacchetti principali (A, B…

lavorare alla Roma

Diritti tv Roma. Il bando per i diritti tv legati al triennio 2018-2021 è stato finalmente approvato. Come riporta “La Gazzetta dello Sport”, ci sono tre pacchetti principali (A, B e C), identici per le piattaforme del satellite, del digitale terrestre e degli Over the Top (Internet), con le partite interne ed esterne di 8 squadre: si tratta di Juventus, Inter, Milan, Napoli, Fiorentina, Lazio, Sampdoria e Spal, almeno secondo una simulazione su quest’anno (ma poi bisognerà vedere per il 2018-19, prima stagione del nuovo ciclo). Le altre 12 squadre, tra cui la Roma, ma anche Atalanta, Torino, Bologna, sono state spalmate nei due pacchetti esclusivi, D1 e D2, che sono destinati ad essere acquistati in coppia.

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Diritti tv Roma, i giallorossi esclusi dalle 8 società visibili su tutte le piattaforme

La Roma appunto, la big che mancherà all’appello tra le otto squadre che saranno visibili su satellite, digitale e internet. Proprio il fatto che la Roma sarà su una sola piattaforma ha portato la dirigenza giallorossa, in assemblea, a chiedere con forza una parità di trattamento nel calcolo dell’audience, uno dei criteri per la distribuzione dei proventi tv: gli ascolti delle sue partite, così come quelli delle altre squadre in esclusiva, saranno riparametrati, come già è avvenuto in queste stagioni per altri club.