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Zhang Jindong ed Erick Thohir (Foto Insidefoto.com)

Inter accordi Suning Thohir – Gli accordi tra Erick Thohir e Suning per l’Inter sono datati ufficialmente 28 giugno 2016, in base alle leggi di Hong Kong. In quella data, infatti, sono arrivate le firme sull’affare che ha consegnato la maggioranza del club nerazzurro alla società cinese di Zhang Jindong. Patti che potrebbero durare anche fino al 2021.

Secondo quanto emerge in un documento ufficiale messo a disposizione dei sottoscrittori del bond da 300 milioni, infatti, gli accordi sono stati sottoscritti tra le parti il 28 giugno 2016. In quella data, «Great Horizon (la holding con cui Suning controlla l’Inter, ndr) e International Sports Capital (la holding di Thohir, ndr) hanno sottoscritto un patto parasociale disciplinato dalle leggi di Hong Kong, che stabilisce i rispettivi diritti economici e di governance delle parti in qualità di azionisti dell’Inter».

L’azionariato dell’Inter, innanzitutto, è stato diviso secondo quanto segue, come noto:

  • Great Horizon S.a.r.l. (68.55%), il cui 95% è di proprietà di Zhang Jindong attraverso diverse holding;
  • International Sports Capital S.p.A. (31.05%), il cui 80% è detenuto da Erick Thohir, mentre l’altro 20% fa riferimento ad un’altra holding di Thohir, la Asian Sports Capital HK Ltd;
  • Piccoli azionisti (0.40%).

«Ai sensi del patto parasociale, il consiglio di amministrazione di Inter è composto da nove membri, nominati come segue: Great Horizon ha il diritto di designare sei amministratori (incluso l’amministratore delegato), mentre ISC ha il diritto di designare tre amministratori. Inoltre, Great Horizon ha il diritto di designare due sindaci effettivi e ISC ha il diritto di designare un revisore legale effettivo», si legge nel documento.

«In base agli accordi, inoltre, le deliberazioni relative ad alcune questioni possono essere adottate dall’assemblea o dal consiglio di amministrazione dell’Inter solamente con il voto favorevole di ISC o degli amministratori nominati da ISC».  In sostanza, quindi, su alcune decisioni Erick Thohir ha un sostanziale diritto di veto: novità che era già emersa in base alle modifiche dello statuto della società nerazzurra seguite all’ingresso nell’azionariato di Suning.

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Erick Thohir, presidente dell’Inter (foto Insidefoto.com)

Thohir può quindi porre il suo veto, ad esempio, su:

  • qualsiasi decisione di aumento di capitale sociale o di emissione di obbligazioni convertibili per il caso in cui il prezzo di emissione delle azioni della Società rifletta una valorizzazione della Società medesima inferiore rispetto al più alto dei seguenti parametri: (i) enterprise value (calcolato su base fully diluted) calcolato sulla baso del prezzo unitario per azione corrisposto dai sottoscrizioni dell’ultimo aumento di capitale eseguito, (ii) 850 milioni di euro;
  • la messa in liquidazione volontaria o scioglimento anticipato della Società o (per quanto di competenza) di società controllate;
  • qualsiasi modifica al nome, logo e colori del club FC Internazionale;
  • qualsiasi introduzione, modifica o rimozione di limitazioni, diritti o procedure relativi al trasferimento di Azioni;
  • qualsiasi decisione inerente Inter Campus;
  • approvazione del budget e del business plan dell’Inter;
  •  nomina, sostituzione e assunzione del top management;
  • assunzione di debiti, finanziamenti e garanzie di importi eccedenti, per ogni operazione, € 15 milioni;
  • decisioni aziendali strategiche riguardanti nuovi mercati, prodotti o segmenti;
  • transazioni con parti correlate.

Thohir tutela sè stesso e l’Inter: ha la prelazione e il diritto di veto su (quasi) tutto

In aggiunta, se l’assemblea degli azionisti o il consiglio di amministrazione di Inter Media & Communication è chiamato a deliberare su una di tali questioni, il consiglio di amministrazione dell’Inter deve approvare in anticipo la questione con il voto favorevole di tutti gli amministratori designati da ISC. Inoltre, nel caso in cui una situazione di stallo su una questione specifica non venga risolta in base a una procedura stabilita nel Patto Parasociale, non può essere adottata alcuna delibera in merito a tale questione.

All’interno dei patti parasociali, inoltre, sono contenute alcune disposizioni riguardanti il trasferimento di azioni di Fc Internazionale Spa, tra le quali: il divieto di vendere le quote a competitor di Great Horizon (e quindi di Suning); un diritto di prelazione nel caso in cui una delle due parti intenda vendere le proprie quote; infine un diritto di covendita tag-along per ISC nel caso in cui Great Horizon venga una parte o tutte le proprie quote ad un soggetto terzo. In sostanza, se Suning vende le proprie quote, Thohir ha il diritto di vendere le proprie quote alle stesse condizioni.

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Zhang Jindong (foto Insidefoto.com)

Quando scadrà questo accordo tra Inter e Suning? Le date sono diverse. Il patto parasociale, infatti, scadrà alla prima occasione tra la data di un’eventuale IPO della società nerazzurra, la data in cui ISC smetta di detenere una quota maggiore del 10% dell’Inter e il quinto anniversario della data della firma (ovverosia il 28 giugno 2021). Alla scadenza dei cinque anni, il patto viene automaticamente rinnovato per ulteriori cinque anni, a meno che non venga inviata una notifica di risoluzione da entrambe le parti.

 

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