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Mauro Icardi, attaccante dell'Inter (Insidefoto.com)

Emergono i dettagli sull’operazione di rifinanziamento del debito dell’Inter, che nei giorni scorsi ha collocato presso investitori istituzionali un bond da 300 milioni, destinato a rimborsare il finanziamento in essere con Goldman Sachs con scadenza 1° luglio 2019.

Secondo quanto indicato nei documenti ufficiali del club nerazzurro di cui Calcio e Finanza ha preso visione, le obbligazioni, emesse da Inter Media and Communication (controllata dalla capogruppo FC Internazionale Milano e da Inter Brand srl), sono assistite da garanzie reali prestate ai sottoscrittori delle obbligazioni da parte della stessa società emittente e dai suoi due azionisti.

Inter, il bond da 300 milioni avrà un tasso al 4,875%: la domanda doppia l’offerta

In particolare, si legge nel documento datato 19 dicembre 2017, i sottoscrittori delle obbligazioni, con scadenza 2022 e un tasso di interesse del 4,875%, hanno ottenuto le seguenti garanzie:

  • Pegno di primo grado sulle azioni di Inter Media and Communication da costituirsi da parte di FC Internazionale Milano e Inter Brand;
  • Pegno sui diritti di proprietà industriale di titolarità della stessa Inter Media and Communciation, tra cui il marchio Inter e FC Internazionale Milano, nelle sue varie declinazioni;
  • Taluni crediti di titolarità di Inter Media and Communication e della capogruppo FC Internazionale Milano derivanti, tra l’altro, da taluni contratti infragruppo, contratti di licenza, finanziamenti infragruppo, playing and staging agreement, nonché dei crediti derivanti dal contratto di consolidato fiscale.
  • Taluni crediti di titolarità di Inter Media and Communication (cui fanno capo le attività di sponsorizzazione e gestione delle attività media del club nerazzurro) derivanti da taluni “sponsorship agreement” e “media contract” sottoscritti dalla stessa Inter Media and Communication.
  • Pegno di primo grado su taluni conti correnti bancari sui quali verranno di volta in volta corrisposti, tra gli altri, i proventi dei diritti UEFA derivanti dall’assegnazione alla stessa Inter Media and Communications da parte della stessa UEFA di taluni diritti televisivi di proprietà di FC Internazionale Milano.

Il bond dell’Inter quotato a Vienna e in Lussemburgo

Dal documento emergono altri dettagli interessanti circa le obbligazioni emesse dall’Inter. In particolare, si legge, saranno emesse in un unica tranche il 21 dicembre 2017 (o in prossimità di tale data) ed è stata avviata la procedura per la quotazione delle obbligazioni presso i seguenti mercati:

  • Borsa del Lussemburgo per la loro negoziazione sull’Euro MTF Market;
  • Vienna Stock Exchange per la loro negoziazione sul sistema di negoziazione multilaterale Third Market.

2 COMMENTI

  1. […] Il derby dei problemi. Tutto questo ha ovviamente ricadute su Milan e Inter. E’ avvenuto nei mesi passati come abbiamo scritto all’inizio, e si ripeterà anche in futuro. Non per nulla, il principale quotidiano sportivo cinese Titan, nell’interpretare le nuove direttive del governo ha titolato: «Se Suning è un vero patriota ora si ritiri dall’Inter». Si spiegano meglio allora le indiscrezioni che vogliono il mercato dell’Inter bloccato a gennaio, a meno di cedere qualcuno. Per aggirare il problema, il gruppo dell’elettronica Suning ha lanciato un prestito obbligazionario a nome dell’Inter da 300 milioni, di cui 250 sostituiscono l’esposizione con le banche ereditata dalla gestione precedente mentre 50 milioni potrebbero essere destinati al mercato. Anche se per portare a termine l’operazione, l?inter ha dovuto dare in pegno agli obbligazionisti i marchi e i conti correnti su cui verranno versati i proventi da sponsor e diritti tv. […]

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