quanto ha guadagnato thohir inter
Erick Thohir (foto Insidefoto.com)

Thohir ha chiesto 200 milioni. Sabato pomeriggio l’Inter ha dovuto fare i conti con la prima sconfitta in campionato. Il 3-1 maturato in casa contro l’Udinese potrebbe essere un piccolo segnale d’allarme per la formazione guidata da Luciano Spalletti, alle prese con una rosa che sicuramente ha la coperta un po’ corta nei vari reparti. Il tecnico toscano ha chiesto «alla società di fare chiarezza e dettare le linee guida». Il direttore tecnico Walter Sabatini è rientrato la scorsa settimana da Nanchino, dove ha incontrato i vertici di Suning. Come riportato da “Il Corriere della Sera”, la proprietà non si è ancora espressa pubblicamente sul mercato, ma è confermato che iniezioni di denaro a gennaio non ce ne saranno e la qualificazione in Champions va centrata.

Inter, il bond da 300 milioni avrà un tasso al 4,875%: la domanda doppia l’offerta

L’autofinanziamento è la risposta del momento, ma l’Inter non ha troppe pedine di scambio a disposizione.  Joao Mario e Brozovic, che ad esempio potrebbero tornare utili in questo senso, non hanno particolari richieste. Suning dunque non sarà generoso e oggi si trincera dietro il rispetto del fair play finanziario e le linee guida del governo. Il patron Jindong Zhang è uomo vicino ai vertici politici – è stato rinominato vice presidente della Federazione cinese per il commercio e l’industria – e non può quindi discostarsi da quanto imposto da Pechino.

Thohir ha chiesto 200 milioni, i cinesi ne offrono 40

Tra i motivi che spingono Suning a frenare c’è però anche Erick Thohir che, seppur con un ruolo sempre più marginale, resta presidente dell’Inter. Tra Suning e l’indonesiano i rapporti non sono però di totale armonia. I cinesi avrebbero voluto rilevare la sua quota per 40 milioni. Lui ha declinato e ne chiede quasi 200.

Steven Zhang (foto Insidefoto.com)

Suning è un colosso, ma i paletti del governo impediscono di far uscire con facilità capitali dalla Cina. Anche per questo è stato piazzato un bond (il tasso al 4,8% è la prova che i mercati si fidano) da 300 milioni, per chiudere un debito dagli alti interessi e assicurare liquidità al club. Con questo scenario è difficile investire sul mercato.

4 COMMENTI

  1. Tra poco anzi pochissimo i “milanesi” dell’Inter ed anche del Milan, conosceranno meglio i Cinesi, dove se non vedono “garanzie” di guadagno (€).. inizieranno subito a cercare nuovi investitori che prenderanno il loro posto.

    • Gli altri proprietari invece investono per beneficenza….tipo Pallotta, no?
      Intanto Suning ha aumentato di 80 milioni il fatturato dell’Inter, in 1 anno.
      Si sta muovendo benissimo sulla valorizzazione del Brand e su merchandising e marketing in Asia. Sta investendo in un mega progetto a Milano dove portare sede e centri di allenamento dell’Inter.
      Avrebbe già risolto il ‘problema Stadio’ se il Milan non continuasse a temporeggiare.
      Poi se si vogliono dire sempre le solite banalità, ok…..

  2. Nel frattempo basterebbe convertire in parte il prestito di Suning in aumento di capitale, così la quota di Thoir inizia a ridursi un poco.
    Ora che l’Inter è in perdita penso non abbiano fretta, se e quando inizieranno ad arrivare utili, il discorso potrebbe cambiare visto anche che parecchi ricavi in realtà arrivano direttamente o indirettamente dal gruppo Suning, per loro economicamente non sarebbe utile avere un socio con quote rilevanti che si prende parte dell’utile

  3. Non che voglia difendere Thohir, ma effettivamente non si capisce perché dovrebbe accettare solo 40 mln, quando possiede il 31% di un Equity valutato dalla stessa Suning 650 milioni, cioè appunto 200 milioni circa.
    O forse c’è qualcosa che mi sfugge…

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