perchè il milan può spendere fair play finanziario
Coroeografia dei tifosi rossoneri (foto Insidefoto.com)

Ora è ufficiale: l’Uefa ha detto no al Milan per quanto riguarda il Voluntary Agreement per il Fair Play Finanziario.

Dopo le indiscrezioni degli ultimi giorni, è arrivato infatti oggi il comunicato ufficiale dell’Uefa. “La Camera Investigativa dell’indipendente Organo di Controllo Finanziario dei Club UEFA ha analizzato la richiesta presentata dall’AC Milan per quanto riguarda il voluntary agreement previsto dal regolamento del Financial Fair Play (FFP)”, si legge nel comunicato ufficiale dell’Uefa.

Voluntary agreement Milan
I nuovi vertici del Milan: Yonghong Li tra David Han Li e Marco Fassone (Insidefoto.com)

“Dopo un attento esame di tutta la documentazione presentata e delle spiegazioni fornite, la Camera ha deciso di non concludere il voluntary agreement con l’AC Milan – prosegue la nota della federcalcio europa – In particolare, la Camera ha considerato che, a oggi, ci sono ancora delle incertezze per quanto riguarda il rifinanziamento del debito che deve essere rimborsato a ottobre 2018 e le garanzie finanziarie fornite dal maggior azionista”.

“L’AC Milan continuerà ad essere soggetto all’attuale monitoraggio e la situazione verrà valutata di nuovo nei primi mesi del 2018”, conclude il comunicato dell’Uefa.

Stando alle attuali norme, il Milan quindi nei primi mesi del 2018 inizierà le trattative con l’Uefa per il settlment agreement, secondo quanto appreso da fonti legali. Tuttavia, nel caso in cui riuscisse a concludere entro gennaio l’accordo per il rifinanziamento del debito e riuscisse a produrre garanzie per i 150 milioni chiesti dall’Uefa, la società rossonera potrebbe avere spazio per una nuova trattativa per il voluntary agreement.

 

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