Fassone risposta intervista Sala Milan, rinnovata partnership con Snaitech
L'amministratore delegato del Milan, Marco Fassone (Insidefoto.com)

Nessuna fretta per il rifinanziamento e nessun problema in vista anche senza qualificazione in Champions League. Marco Fassone, amministratore delegato del Milan, ha analizzato l’attuale situazione del club rossonero nel corso di un Q&A sulle pagine social della squadra.

“In Italia spesso si fanno fughe in avanti, io devo essere più prudente”, le parole di Fassone sul tema rifinanziamento. “Ci sono accordi di riservatezza che non posso violare. Sono moderatamente ottimista, non c’è fretta e stiamo facendo passi avanti. Negli investitori c’è fiducia intorno al nostro progetto, faremo tutto nei tempi prestabiliti”.

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I nuovi vertici del Milan: Yonghong Li tra David Han Li e Marco Fassone (Insidefoto.com)

Nessuna ansia nemmeno per quanto riguarda i risultati sportivi: “L’ottimismo non è cambiato, ma abbiamo mutato l’obiettivo sportivo per motivazioni finanziare. Se non dovessimo raggiungere la Champions, non succede nulla – ha proseguito l’ad rossonero -. I conti tornano comunque, il Milan resta in piedi lo stesso, non andiamo nel baratro. Spererei di evitare questo scenario, ma anche dovesse arrivare non ci sarebbe alcun problema”.

“Tiepido ottimismo”, invece, sulla situazione voluntary agreement con l’Uefa per quanto riguarda il Fair Play Finanziario. “Abbiamo fatto un grandissimo lavoro, con un dossier veramente ampio e assolutamente trasparente. Spero venga valutato in maniera dettagliata e non si fermino al fatto che siamo il Milan dunque siamo un grande club – ha spiegato Fassone -. Lo scenario peggiore? Che la Uefa non sia convinta del nostro piano e della nostra proprietà, rimandandoci in Primavera per la discussione del settlement agreement normale”.

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Han Li e Marco Fassone (foto Daniele Mascolo)

Tematica particolarmente calda nelle ultime settimana è stata anche quella dello stadio. “Noi pensiamo che San Siro, icona del calcio mondiale, nel medio periodo non ci possa permettere di raggiungere gli obiettivi economici che uno stadio deve fornire. Il gap con l’estero, in grande parte, è dovuto dagli stadi – l’opinione dell’ad rossonero -. Dovremo avere solo uno stadio per il Milan, che sia San Siro o da un’altra parte entrerà in un dibattito. Certamente sceglieremo la cosa migliore per il Milan perché ci serve il nostro stadio, questa è una strada tracciata. Capienza? È un aspetto controverso. Tutti lo vorrebbero da 80mila perché tre volte all’anno lo riempiamo, ma nelle altre no. Dunque serve un mix equilibrato ma ne sono certo che lo troveremo. Stiamo lavorando su ipotesi diverse: ristrutturare San Siro o valutare altre zone a Milano e fuori”.

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(Insidefoto.com)

Allo stesso modo, continuano i lavori all’interno della società rossonera per trovare nuovi sponsor. “Da quando siamo arrivati, ad aprile, noi ed i colleghi del commerciale abbiamo fatto un lavoro straordinario trovandone sei. Se in così poco tempo ne abbiamo trovati mezza dozzina, nel medio lungo periodo saremo ancora più brillanti – ha proseguito Fassone -. Milan China? È un’avventura importante. C’è voluto del tempo di burocrazia cinese, formalmente operiamo da un mese. I primi risultati economici sono arrivati, c’è un primo sponsor ed abbiamo firmato una lettera di intenti con un secondo potenziale sponsor. Nel secondo semestre, sono previsti i primi ricavi interessanti”.