Accademie eSports. Nonostante si preveda che l’attività degli eSport possa raggiungere i 660 milioni di dollari quest’anno, la maggior parte delle entrate del settore deriverà da contratti di sponsorizzazione. Tuttavia, le prossime idee commerciali in cantiere passano attraverso i diritti audiovisivi e la creazione di accademie per i giocatori.

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Per Ignacio Trujillo, economista e ex direttore dell’innovazione nella Liga spagnola, «gli sport tradizionali sono costruiti per la televisione e non è facile trasferirli su altri schermi». È qui che entra in gioco la connessione con gli eSports, considerati solo come competizioni legate agli sport. Trujillo ha sottolineato che gli sport elettronici «sono una grande opportunità per costruire storie e ottenere fan». Poi ha aggiunto: «Abbiamo un problema molto serio in questo settore, perché non è facile realizzare un sistema sostenibile, quando ci sono molti giocatori e un sacco di potenziale, come negli eSports».

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In questo senso ci sta provando il basket, per il quale è già pronta una competizione, che non è ancora iniziata, ma che ha già una data di partenza: la NBA 2K Eleague, finalmente lanciata per il 2018. Chus Beh, vice presidente NBA in Europa, ha detto che quello degli eSports «è uno strumento utile per portare le nuove generazioni al basket e alla NBA. Non siamo alieni a questo movimento. Stiamo iniziando a creare il nostro campionato di eSports con 17 franchigie finora, attraverso un formato che non troverà nei negozi, dato che cinque giocatori giocheranno con il loro avatar», ha rivelato. Ed è che “non stiamo parlando di Stephen Curry e di LeBron James, ma è un modo parallelo che è ancora la NBA”, ha aggiunto.

Accademie eSport, l’importanza della formazione

Sergio Benet, direttore generale degli eSports per il Valencia, ha detto che una delle sfide più immediate è quello di «far crescere la consapevolezza tra i giocatori, e che bisogna investire formazione». E questo potrebbe avvenire attraverso nuove accademie, che «sarebbero di grande aiuto».

Ana Oliveras, direttore di prodotto per ESL in Spagna, ha osservato che «numerose accademie di eSports sono in fase di lancio, e penso che ce ne debbano essere di più e che siano necessarie per il giocatore, che non si troverà più da solo, ma che in questo modo potrà avere a disposizione un ambiente in grado di aiutarlo».