Il programma di Gravina per la Figc: fair play finanziario e rating
(foto Insidefoto.com)

Maxi multa in arrivo per il Queens Park Rangers. Il club inglese infatti ha perso una “battaglia” di quasi tre anni contro la regole Footbal League, la seconda divisione inglese, per quanto riguarda il Fair Play Finanziario in vigore in Inghilterra.

Il QPR nel febbraio 2015, annunciava un “rosso” di bilancio, per la stagione 2013-14 (in cui venne promosso in Premier League attraverso i playoff), significativamente inferiore alla cifra citata poc’anzi: solo 9,8 milioni di sterline, che avrebbero consentito al club inglese di rispettare i rigidi parametri finanziari imposti dalla FL e di cavarsela solo con una manciata di milioni di multa. Tuttavia, i risultati depositati presso la Companies House, mostrano che la minore perdita è stata possibile solo perché la proprietà e, in particolare, Tony Fernandes (l’azionista di maggioranza), avrebbe cancellato ben 60 milioni di vecchi prestiti includendoli in una particolare voce di bilancio.

bilancio Queen park rangers FFP

Contabilmente, il QPR avrebbe infatti considerato quei 60 milioni come reddito supplementare effettivo, in un meccanismo, quello della “related party transaction“che, visti i sempre più frequenti conflitti d’interesse, è esplicitamente vietato dalle regole della Football League, al fine di evitare artifici finanziari a riduzione delle perdite.

L’indagine in corso si è chiusa lo scorso 19 ottobre, quando il panel arbitrale della Football League ha riconosciuto il QPR colpevole, ordinando il pagamento di una multa di circa 40 milioni di sterline. Una sanzione che potrebbe aver riflessi anche su altre società: anche Leicester e Bournemouth, infatti, sono sotto indagine da parte della seconda divisione per violazione del regolamento sul Fair Play Finanziario rispettivamente per le stagioni 2013/14 e 2014/15.

Tuttavia, il QPR ha tempo fino al 20 novembre per fare ricorso. “Siamo comprensibilmente delusi dalla decisione – le parole del direttore generale di QPR, Lee Hoos -. Stiamo esaminando i nostri prossimi passi, ma saremo attenti.Tuttavia, finché la questione non verrà risolta in pieno, non siamo in grado di fornire ulteriori commenti”.

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