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Paul Pogba (Insidefoto.com)

Dopo il Manchester United anche la Juventus è stata “assolta” dalla Fifa in merito all’inchiesta disciplinare aperta in merito a una possibile violazione della normativa sulle third party ownership (TPO) per la maxi-commissione pagata a Mino Raiola nell’ambito del trasferimento ai Red Devils di Paul Pogba.

E’ quanto riferito dal presidente della Juventus, Andrea Agnelli, nel corso dell’assemblea degli azionisti del club bianconero.

L’inchiesta della Fifa aveva preso avvio dalle rivelazioni fatte nei mesi scorsi dal quotidiano danese Politiken e dal sito francese specializzato in giornalismo investigativo Mediapart  nell’ambito dell’operazione FootballLeaks. 

Caso Pogba, i fatti sotto la lente della Fifa

La vicenda Pogba nasce già nel marzo 2015, quando la Juventus firma un contratto con la Topscore Sports Ltd, una delle principali società di Mino Raiola, per facilitare la cessione di Pogba.

Un anno dopo, essendo stata riconosciuta capace di “creare aspettativa su un futuro trasferimento” e avendo innescato “un’asta” per il giocatore, la Juventus affida alla stessa Topscore Sports Ltd il compito di trovare un acquirente per Pogba.

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Mino Raiola (Insidefoto.com)

Tra i bianconeri e la società di Raiola c’era un accordo (come reso noto dal dg bianconero Marotta) che prevedeva un versamento di 18 milioni all’agente se il giocatore fosse stato venduto dalla Juventus per una cifra non inferiore ai 90 milioni di euro, e ulteriori 3 milioni per ciascun aumento di 5 milioni nell’offerta.

Caso Pogba, la maxi-commissione a Raiola

Come noto, Pogba è ritornato a Manchester per 105 milioni di euro una cifra che ha permesso così a Raiola di incassare 27 milioni di euro dalla società bianconera, ovverosia la cifra su cui la FIFA  ha indagato per capire se si trattasse o meno di una TPO.

Ora, secondo quanto riferito da Agnelli in assemblea, la Fifa non avrebbe ravvisato irregolarità nella commissione pagata dai bianconeri a Raiola.

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Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, e l’ad Beppe Marotta (Insidefoto.com)

«È stata un’operazione dai numeri notevolissimi che ha alimentato interpretazioni ambigue. Logico che ci fosse un’indagine», aveva affermato l’ad bianconero, Giuseppe Marotta, lo scorso giugno.

«Per la cessione di Pogba – ha aggiunto l’a.d. bianconero Aldo Mazzia – era previsto un pagamento dilazionato, con ultime rate nell’agosto 2018 e agosto 2019, durante questo esercizio abbiamo ceduto pro soluto il credito a un’istituzione finanziaria e abbiamo ottenuto l’anticipo dell’incasso di 70 milioni, a vantaggio dell’indebitamento finanziario netto alla fine di questa stagione».

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