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Zhang Jindong ed Erick Thohir (Foto Insidefoto.com)

Nel corso della conferenza stampa in seguito all’assemblea degli azionisti della Juventus, il presidente dei bianconeri Andrea Agnelli ha parlato anche delle proprietà cinesi di Inter e Milan.

«Conosco la proprietà dell’Inter, gente solida e seria, con idee precise del perché sono nel calcio e cosa intendano fare con il calcio, quindi il giudizio è assolutamente positivo», l’opinione di Agnelli su Suning.

Andrea Agnelli (foto Insidefoto.com)

«Quella del Milan non la conosco – ha proseguito -, quindi non posso giudicare, dare un giudizio sarebbe sterile perché non ho mai avuto confronti con loro. Mentre con Suning ho avuto diversi confronti, il giudizio non può che essere positivo per la loro visione, per la loro posizione e impegno nel medio-lungo periodo».

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I nuovi vertici del Milan: Yonghong Li tra David Han Li e Marco Fassone (Insidefoto.com)

Nel corso della conferenza stampa, Agnelli è intervenuto anche sulla situazione del Fair Play Finanziario: «Per il FPF abbiamo tre obiettivi: ridurre perdite comulative sistema, ridurre le società coinvolte a livello di mercato e attrarre investitori. Le norme del passato hanno avuto successo, ora si tratta di campire come debba essere normato il successo. Dovrà anche cambiare nome, le tre parole financial fair play fanno solo confusione».

«Il VAR? È uno strumento che tutti quanti auspicavamo fosse introdotto nel calcio – ha proseguito Agnelli toccando un altro tema scottante delle ultime settimane -. Ne ho parlato con Infantino, Ceferin e Boban. Sono state fatte due leggerezze. La prima, dare la facoltà a ogni federazione di valutare la bontà di un progetto. Non si fa sperimentazione in campionati come serie A o Bundesliga. Poi l’analisi del protocollo, che non è così chiaro riguardo all’applicazione del Var. Molto positiva, quindi, l’introduzione dello strumento. Ora va curata la messa a punto. Gli scudetti non si vincono con il Var ma con il lavoro».

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L’arbitro Fabio Maresca controlla il monitor della VAR prima di concedere il calcio di rigore in Cagliari-Juventus (foto Insidefoto.com)

Chiusura dedicata alle finestre del calciomercato e ai calendari. «Sulla riduzione delle finestre per il mercato si va avanti, è stato un tema discusso a fine agosto. Ne abbiamo discusso a Montecarlo, in occasione dei sorteggi di Europa League. È un tema che va coordinato. La Premier ha ridotto la sua finestra di mercato portandola a ridosso della prima partita. L’obiettivo è armonizzare la finestra tra le prime cinque leghe: Italia, Spagna, Inghilterra, Francia e Germania. Calendari? Tante interruzioni non giova ai nostri atleti. Da qui al 2022 sono già fissate le date, potremo intervenire per il futuro. Consideriamo anche le Nazionali che hanno calciatori che giocano nelle seconde divisioni. Meglio un’unica finestra più ampia, è una situazione che va gestita a livello centrale», ha concluso Agnelli.

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