Dopo il voto unanime (18 voti su 18, assenti Chievo e Napoli) di ieri sul nuovo statuto, è partita la caccia ai tre consiglieri indipendenti che andranno a formare il nuovo consiglio di amministrazione delle Lega di Serie A assieme a quattro consiglieri espressione dei club.
Con il nuovo statuto sarà dunque il consiglio e non più l’assemblea il vero motore di sviluppo della Serie A. In particolare la governance della nuova Lega avrà due figure di chiave: il presidente in qualità di rappresentante istituzionale e politico e l’amministratore delegato che dovrà occuparsi dello sviluppo del prodotto.
L’amministratore delegato dovrebbe essere il vero uomo forte della Lega, dotato di ampie deleghe e in grado di muoversi in autonomia all’interno del budget che verrà approvato annualmente: la sua mission principale sarà quella di sviluppare il segmento commerciale della Lega e della Serie A, anche se lo statuto chiarisce come le licenze – eccetto quelle audiovisive, per il main sponsor e per il pallone – siano in capo alle singole società e che l’ad, se vorrà provare ad allargare la sfera collettiva, dovrà convincere l’assemblea presentando i relativi business plan.
Nonostante qualche club abbia chiesto che l’indipendenza di presidente e ad fosse “certificata” dal fatto di aver lasciato ogni carica in una società di calcio almeno 12 mesi prima della nomina nel consiglio della Serie A, alla fine è passata una regole più morbida.
Il presidente e l’ad, se provenienti da un club, saranno eleggibili ma non dovranno avere rapporti professionali con il club.
«La direzione intrapresa va nel senso della modernizzazione del sistema e del miglioramento del prodotto. Ora gli strumenti sono adeguati, si tratterà di individuare le figure giuste che facciano funzionare la macchina», ha spiegato Eugenio Briguglio, avvocato dello studio Biscozzi Nobili, rappresentante della Fiorentina, alla Gazzetta dello Sport.
La prossima settimana i club s’incontreranno per stilare una road map: per la scelte dell’amministratore delegato sarà utilizzato un cacciatore di teste? E quale stipendio verrà stabilito? I tempi sono relativamente stretti. L’assemblea di Serie A ha infatti tempo fino al 30 novembre per nominare il consiglio di amministrazione. In caso contrario la Figc provvederà a nominare un commissario ad acta.