Una Champions League delle Americhe: il progetto di Silva con il miliardario Ross

Fervono i lavori per il lancio di un nuovo torneo intercontinentale di calcio che metterà a confronto le migliori squadre del Sud America contro le migliori compagini di Stati Uniti,…

Maurizio Sarri
Fervono i lavori per il lancio di un nuovo torneo intercontinentale di calcio che metterà a confronto le migliori squadre del Sud America contro le migliori compagini di Stati Uniti, Canada e Messico.
Nel febbraio 2020, come riporta il quotidiano finanziario MF, (anche se il tutto potrebbe essere anticipato al 2019) si dovrebbe tenere a Miami il primo torneo che metterà di fronte quattro squadre appartenenti alla Conmebol (la confederazione sudamericana) e quattro alla Concacaf (la confederazione nordamericana).
Al momento sono due idee sul tavolo. La  prima prevede di far partecipare per il Sudamerica le quattro semifinaliste della Copa Libertadores precedente oppure le due finaliste più il club campione nazionale argentino e il vincitore del campionato brasiliano. Per il Nord America invece dovrebbero partecipare le due finaliste della Champions League della Concacaf più i campioni di Stati Uniti e Messico.
Il progetto è stato ideato ed è sviluppato da Riccardo Silva, fondatore e ora azionista di minoranza di Mp&Silva (società che si occupa di diritti tv a livello internazionale) nonché patron insieme con Paolo Maldini del Miami Fc, società partecipante al campionato Nasl statunitense.
Riccardo Silva e Paolo Maldini, proprietari del Miami FC
Riccardo Silva e Paolo Maldini, proprietari del Miami FC
L’idea avrebbe inoltre già avuto l’ok della Concacaf e di Stephen Ross, miliardario americano che tra le altre cose è il proprietario dei Miami Dolphins di football americano. Ora si sta lavorando per avere l’approvazione della Conmebol.
L’idea è quella di fare un torneo concentrato sia nel tempo (una settimana più o meno) che nel luogo (si giocherebbe a Miami) sullo schema del Mondiale per club organizzato ogni anno.
Stephen Ross
Stephen Ross
Inoltre gli organizzatori hanno in mente di offrire alle squadre partecipanti un grosso premio in denaro. Cosa che farebbe molto gola sia ai club nordamericani (che hanno bisogno di sviluppare lo sport in un contesto già presidiato dagli sport tradizionali Usa) che ai club latinoamericani sempre alle prese con difficoltà di natura economica.
E’ evidente che il torneo darebbe alle squadre della Concacaf l’opportunità di giocare contro i team più blasonati dell’America Latina e a quest’ultimi invece l’ingresso nell’immenso mercato statunitense. Cosa che avrebbe ricadute molto interessanti per squadre che non sempre riescono a chiudere il bilancio in maniera positiva.