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L'ad di Infront Italy, Luigi De Siervo (foto: Calcio e Finanza)

«Gli voglio bene, lo aspetto di rientro dal suo viaggio. Lo conosciamo tutti, è una risorsa per il nostro calcio, cercheremo di parlare delle cose che ha rappresentato in maniera spumeggiante», così l’ad di Infront Italy, Luigi De Siervo, ha commentato con un sorriso le critiche ricevute oggi da parte del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis in merito alla gestione dei diritti tv della Lega Serie A.

«Speriamo tutti e lotteremo perché il risultato sia vicino ai 600 milioni della Liga spagnola», ha detto De Siervo riferendosi alla vendita dei diritti tv internazionali, «Ma non serve dire dove giocano gli ultimi palloni d’oro e quante finali di Champions hanno giocato le squadre spagnole in questi anni. C’è una differenza ancora significativa fra la Serie A e la Liga, il gap resiste ma può essere colmato. Investimenti come quello del Psg su Neymar spostano. Noi per vendere al massimo il nostro prodotto dobbiamo avere tanti Dybala. Il nostro calcio, per quanto abbia storia e tradizione, deve crescere in tempi di stadi e pubblico. Il Celta Vigo è stato multato per essere sceso sotto il 70% del riempimento dello stadio».

Sul tema della vendita dei diritti tv della Serie A all’estero è tornato a farsi sentire dopo l’assemblea di oggi della Lega proprio il presidente del Napoli, De Laurentiis con un messaggio pubblicato sul sito ufficiale del Napoli.

«Avrei preferito che due Presidenti andassero a negoziare i diritti televisivi per l’estero con la presenza di Infront come advisor e non come negoziatore», ha affermato il produttore cinematografico, «Invece sono stati scelti l’avvocato Paolo Nicoletti (commissario della Lega Calcio) e Marco Brunelli (Direttore Generale Lega Calcio). Nulla in contrario per Nicoletti che stimo professionalmente. Invece trovo completamente inadeguata la figura di Brunelli».

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