Juventus Women
(Insidefoto.com)

Il calcio femminile sta riscuotendo un successo sempre più importante tra gli appassionati in ambito mondiale ed è anche per questo che la Juventus ha deciso di inserirsi in questo ambito con una sua formazione. Nasce in questa ottica la Juventus Women, la prima squadra femminile nella storia ultracentenaria del club bianconero, che nella stagione ormai alle porte giocherà in serie A grazie all’acquisizione del titolo sportivo del Cuneo.

A guidare l’avventura, partita da poche settimane, sono Stefano Braghin, che all’incarico di direttore del settore giovanile affianca quello di Head of Academy & Women Football, e Rita Guarino, ex giocatrice con un master in psicologia dello Sport scelta come allenatrice.

La tosa non è stata ancora completata, ma già da ora vede la presenza di giocatrici interessanti come la norvegese Ingvild Isaksen, la finlandese Tuija Hyryynen e le azzurre Laura Giuliani, Sara Gama, Cecilia Salvai e Martina Lenzini.

Dopo le visite effettuate nelle ultime ore, le ragazze sabato partirano per la Valle d’Aosta, sede del ritiro estivo.

L’avventura che la Juventus Women sta per intraprendere non sarà semplice, ma certamente affascinante. “Bisogna amalgamare bene le varie giocatrici per farle diventare squadra – spiega la Guarino -. La rosa è appena stata allestita, ma l’obiettivo è quello di fare bene, di puntare ai vertici alti della classifica“. Tra le concorrenti più agguerrite c’è la Fiorentina, campione in carica, ma la Guarino non trascura nemmeno il Brescia, “che si è parecchio rafforzato“.

Ormai da qualche tempo la Juventus è al lavoro anche in ambito femminile, ma poter contare finalmente su una squadra che milita in Serie A rappresenta il culimine dell’attività svolta: “Da tre anni, con questa stagione inclusa, ci sono delle squadre giovanili che giocano in Juventus nei campionati e nei tornei internazionali – spiega Braghin –. Mancava la prima squadra, la parte più importante e visibile, e così abbiamo deciso di chiudere il cerchio“.

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here