Palermo, anche segretaria Zamparini fra gli 8 indagati
Maurizio Zamparini (Insidefoto.com)

Palermo, anche segretaria Zamparini fra gli 8 indagati – C’è anche Alessandra Bonometti, la segretaria di Maurizio Zamparini, fra gli otto indagati dell’inchiesta sul Palermo, condotta dalla Procura del capoluogo siciliano, e che ruota intorno all’operazione per la cessione della Mepal (società che detiene il marchio e il merchandising dei rosanero) alla lussemburghese Alyssa. I reati che la Procura di Palermo contesta – che vanno dall’appropriazione indebita, al riciclaggio commesso anche all’estero, all’autoriciclaggio, alla violazioni fiscali e tributarie, fino al falso in bilancio aggravato dall’avere agito assieme a un gruppo criminale organizzato che agisce in più stati, con un riferimento all’aggravante prevista dalla legge 146 del 2006, che ha recepito nel nostro Paese il concetto di crimine transnazionale – sarebbero stati commessi nel periodo compreso tra la chiusura del mercato di gennaio 2016, la presentazione dei bilanci del 2014 e del 2016 e il 13 giugno scorso.

La segretaria del patron del Palermo, 54 anni, di Gallarate, lavora negli uffici di Vergiate, il Comune del Varesotto in cui le società di Zamparini hanno sede. Indagati anche i commercialisti Domenico Scarfò, 61 anni, originario di Celle di Bulgheria (Salerno), Rossano Ruggeri, di 58 anni, di Cremona, e Anastasio Morosi, 77 anni, di Gallarate.

Con Zamparini ci sono il figlio, Paolo Diego Zamparini, 48 anni, e i due vertici della società anonima lussemburghese Alyssa, Luc Mathias Jos Mari Braun, presidente del Cda, 58 anni, di nazionalità lussemburghese, e Jean-Marie Servais Poos, 50 anni, belga, consigliere e amministratore delegato. Alyssa è la società che avrebbe avuto un ruolo-chiave, realizzando una plusvalenza fittizia di 21 milioni sull’acquisto dall’Us Città di Palermo della Mepal, proprietaria del marchio rosanero e titolare dei futuri investimenti collegati alla realizzazione di impianti sportivi nel capoluogo siciliano. Su questa operazione Zamparini e i due stranieri sarebbero pure riusciti ad evadere le tasse in maniera fraudolenta. Il presidente risponde anche di un’appropriazione indebita avvenuta a Palermo il primo febbraio 2016 e realizzata con acquisti di giocatori dell’Est europeo, per i quali furono pagate somme inferiori al valore delle provvigioni corrisposte ai procuratori.

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