L’obiettivo dell’Atletico Madrid è ripagare completamente i lavori per la costruzione nel Wanda Metropolitano nel giro di 6/7 stagioni. Ad ammetterlo è stato l’amministratore delegato dei Colchoneros, Miguel Angel Gil, in un’intervista pubblicata sul sito ufficiale del club.

«Credo sinceramente che l’addio al Calderon sia stato ricco di sentimenti – le sue parole -. La costruzione del nuovo stadio però è senza dubbio un salto nella modernità, grazie ad una nuova offerta di servizi e comodità per i tifosi, sicurezza e tecnologia: in definitiva, mostrare al mondo che la crescita dell’Atletico non è relativa esclusivamente all’aspetto sportivo, ma anche per le infrastrutture, patrimonio e servizio ai tifosi».

Miguel Angel Gil, ceo dell'Atletico Madrid
Miguel Angel Gil, ceo dell’Atletico Madrid

«Non possiamo ancora dare con precisione la data dell’inaugurazione, perché il sorteggio della Champions League sarà solo a fine agosto e non sappiamo ancora se cominceremo in casa o fuori – ha proseguito il ceo dell’Atletico -. Comunque sia, la data prevista è quella del 16 settembre per la gara di campionato contro il Malaga, o in alternativa il martedì o mercoledì precedente, se giocheremo la prima gara di Champions League in casa».

«I ricavi aggiuntivi dallo stadio serviranno inizialmente ad ammortizzare gli investimenti effettuati per la costruzione – ammette Gil -. Il nostro business plan, conservativo, prevede che l’investimento netto nel Wanda Metropolitano sarà completamente ammortizzato in 6 o 7 stagioni. Per investimento netto, intendiamo il costo totale dell’investimento nel nuovo stadio meno la cifra ottenuta dalla vendita dei diritti di edificiabilità del Vicente Calderon. Sarà davvero difficile continuare ad investire nella squadra, alla luce degli investimenti nello stadio e nelle sedi del settore giovanile. Però è possibile investire sia nello stadio che nella squadra allo stesso tempo, a patto che continuiamo a crescere come stiamo facendo».

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Antoine Griezmann dell’Atletico de Madrid (Foto Insidefoto.com)

«L’aumento dei ricavi derivanti dalla partecipazione alla Champions League e ai diritti tv della Liga saranno destinati interamente alla crescita del monte ingaggi della squadra, mentre I ricavi aggiuntivi dallo stadio serviranno ad ammortizzare gli investimenti effettuati per la costruzione – spiega l’amministratore delegato -. Quando abbiamo vinto l’Europa League nel 2009/10, il nostro fatturato era di 122 milioni e il monte ingaggi di tecnici e giocatori più gli ammortamenti erano complessivamente di 80 milioni. Nella stagione 2017/18, prevediamo un fatturato di circa 340 milioni, mentre i salari di giocatori e tecnici, più gli ammortamenti, si aggireranno sui 260 milioni».

«La gestione del nuovo stadio, i ricavi provenienti dal nuovo format della Champions League dalla prossima stagione, i nuovi accordi in crescita per i diritti tv della Liga dal 2019, i possibili nuovi sponsor, l’aumento continuo dei nostri soci, tutto questo insieme sarà quello che ci permetterà di garantire una crescita continua e consolidare Atletico Madrid come uno dei club più forti e attraenti del calcio mondiale», conclude Miguel Angel Gil, amministratore delegato dei Colchoneros

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