Le star dello sport (e dello spettacolo) ad Harvard a lezione di personal branding
Gerard Piquè, difensore del Barcellona (Foto: Insidefoto.com)

Le star dello sport (e dello spettacolo) ad Harvard a lezione di personal branding, tra gli allievi Piqué e la Holmes – Il mondo è in continuo movimento e per stare al passo non puoi fermati. Devi stare al passo con i tempi, ma, soprattutto, nel grande mondo delle celebrità sportive e non, l’imperativo è monetizzare. Nel passato più recente allenatori come Marcello Lippi e Gigi Del Neri venivano chiamati all’università per dare lezioni di ‘leadership’, senza dimenticare Alex Ferguson conteso dalle accademie americane, da Stanford ad Harvard, che lo invitano a illustrare i segreti dei suoi decenni di successi alla guida del Manchester United ai loro studenti. Ora ad Harvard i campioni dello sport (e anche le star dello spettacolo) ci vanno anche come allievi. Lo scopo è imparare come monetizzare il loro status di VIP, come creare un business attorno a una carriera calcistica, cestistica o cinematografica che, prima o poi, volgerà al tramonto. Alla Business School della celebre università di Boston – come riporta il Corriere della Sera – si è appena concluso il «Business of Sport, Media and Entertainment Course» 2017, frequentato da una sessantina di allievi tra i quali molti manager dello sport e dello spettacolo che hanno bisogno di dare un nuovo indirizzo alle loro carriere, ma anche il difensore del Barcellona Gerard Piqué, C.J. McCollum dei Portland Trail Blazers (basket Nba), il campione irlandese de lrugby Jamie Heaslip, l’attrice Katie Holmes e il rapper LL Cool J.

Le star dello sport (e dello spettacolo) ad Harvard a lezione di personal branding, le critiche degli scettici

Il corso è molto breve (una settimana) e costoso (10 mila dollari). Gli scettici sostengono, che con questi cicli di lezioni estive le università più blasonate trovano il modo di fare altri soldi quando aule e dormitori sono deserti perché gli studenti sono in vacanza. E le celebrity, è noto, servono ad attirare l’attenzione. Ma, loro, i VIP, prendono la cosa molto sul serio e non si nascondono nel timore di apparire come stelle al tramonto: la Holmes, ex moglie di Tom Cruise, ad esempio, ha pubblicizzato la sua esperienza universitaria su Instagram, mentre Piqué, che sta pensando a un futuro da dirigente del Barcellona, ha alternato le lezioni a romantiche passeggiate sui moli di Boston con la sua compagna, la cantante Shakira.

Le star dello sport (e dello spettacolo) ad Harvard a lezione di personal branding, regole ferree ma funziona

Anita Elberse, la professoressa di Harvard che organizza i corsi, ha raccontato in questi giorni a giornali e tv americane le difficoltà iniziali del rapporto con le celebrity: “Star dello spettacolo e dello sport non sono abituate a sentirsi dire cosa devono fare, dove sbagliano. All’inizio è dura. Ma noi cerchiamo di trattarli come gli altri studenti. Quando si iscrivono, io li chiamo prima uno per uno e spiego le regole: devono mangiare a mensa con gli altri alunni della loro classe e dormire nei dormitori di Harvard”. “Funziona” conferma Heaslip. “Ho imparato come valorizzare il rugby, professionistico solo da 20 anni, in giro per il mondo”. Pare che tutto funzioni: anche negli anni passati i corsi (iniziati nel 2014), hanno ospitato star del basket come Pau Gasol (Chicago Bulls e San Antonio Spurs), l’attore Channing Tatum, la modella Karlie Kloss. Ci sono anche i ‘fuorisacco’, come la tennista Maria Sharapova: ha usato la megasqualifica di due anni per seguire corsi di leadership e management ad Harvard e anche a Londra.

 

 

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