Nota procura di Palermo su perquisizione Zamparini – Le perquisizioni della Guardia di Finanza nella sede del Palermo e nell’abitazione e negli uffici di Maurizio Zamparini non riguarda la mancata cessione della società rosanero a Paul Baccaglini. Lo sottolinea il Procuratore capo di Palermo, Francesco Lo Voi, che coordina l’inchiesta sul Palermo calcio.

«Con riferimento alle notizie di stampa già diffuse nel corso della mattina, si precisa che questo ufficio ha disposto delle perquisizioni – che sono in corso di esecuzione ad opera della Guardia di Finanza – nell’ambito di un procedimento penale nei confronti di diversi indagati per i reati di appropriazione indebita, riciclaggio, impiego di proventi di origine illecita, autoriciclaggio, sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte e falso in bilancio aggravato dalla transnazionalità», si legge in una nota del Procuratore capo di Palermo.

Lo Voi ha inoltre chiarito che «che l’oggetto delle indagini preliminari in corso non riguarda le vicende relative alla cessione del Palermo calcio».

Secondo Zamparini, intervistato da ForzaPalermo.it, la presenza della Guardia di Finanza negli uffici del Palermo, nella sua abitazione e negli uffici del suo gruppo, non hanno a che fare con le ipotesi di falso in bilancio e appropriazione indebita.

“Ho la Guardia di Finanza in tutte le mie case e nella sede del Palermo, perché non ho ceduto la società a Baccaglini. Siccome sembra che venerdì scorso un Pm abbia detto che se io non avessi venduto il Palermo a Baccaglini mi avrebbe arrestato, probabilmente il motivo è questo. Falso in bilancio? Ma per l’amor di Dio, non c’è assolutamente nulla, sono anni che sono a Palermo ed è tutto sotto controllo“.

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