“Il futuro saranno i giovani. Sono la nostra speranza, ci lavoreremo e lo faremo con una raccolta su tutto il territorio nazionale” lo dice il presidente della Figc Carlo Tavecchio a Sportitalia a margine dei Sportitalia Awards commentando le prospettive positive per il futuro del calcio italiano.

I centri federali sono un nostro obiettivo – aggiunge – che ci impegnerà anche notevolmente a livello economico. Ora ce ne sono trenta operativi e dovremo arrivare a duecento su tutto il territorio nazionale. E’ una semina importante per fare un buon raccolto”.

Il modello che da qualche anno la Figc sta cercando di riprodurre è quello dei centri federali che hanno rilanciato il calcio tedesco dall’inizio degli anni 2000.

Calcioefinanza.it ha dedicato al tema un pezzo nei giorni scorsi per sottolineare lo sforzo organizzativo tedesco.

Dal 2002-2003 la Dfb ha messo in piedi il cosiddetto Talentförderprogramm, “programma di raccolta (o per meglio dire, convogliamento) di talenti”.

Impressiona, a questo proposito, la mappa della Germania, visibile sul sito della Dfb, punteggiata di verde: sono i 366 Stützpunkte, le scuole calcio federali, nelle quali vengono impegnati 1.300 allenatori di base.

Per l’Italia obiettivo inferiore ma proporzionale al numero di abitanti e praticanti nel paese e comunque sufficiente per una copertura capillare.

Tavecchio infine ha parlato del caso dell’estate, ovvero il rinnovo di Gianluigi Donnarumma: “”Donnarumma ha dato il massimo agli Europei e non siamo stati fortunati, le luci della ribalta lo hanno disturbato. Deve restare in Italia come tanti altri giocatori italiani. Mi piacerebbe ci fossero molti più italiani in Serie A“.