anticipazioni seconda maglia Barcellona 2018-2019
I giocatori del Barcellona esultano dopo un gol (Foto: Insidefoto.com)

Il Barcellona è ad un punto di svolta: al centro ci sono la sponsorizzazione con la Qatar Airways che, il club catalano potrebbe buttarsi alle spalle e quella con il gruppo ‘Telecos’, che sta per essere rinnovata e che ad oggi – solo per la zona Latinoamericana – ha portato 13 milioni di euro all’anno nelle casse del club catalano. Restano in essere i contratti con Rakuten, che offre molto più denaro rispetto alla compagnia aerea, e il nuovo accordo con la Nike, che prevede un minimo garantito più alto rispetto al passato. Ed ecco Telefonica (gruppo Telecos), che secondo quanto riportato dal portale ‘Palco23’, starebbe discutendo con il Barca un nuovo accordo di sponsorizzazione.

L’idea delle parti è quella di aggiornare l’intesa del 2015, che prevedeva che Telefonica lavorasse solo in America Latina. “Tutto è in divenire, l’obiettivo è trovare un nuovo accordo”, spiega chi è vicino alla trattativa, assicurando che la volontà delle due società è di trovare un nuovo e più ampio ‘raggio di azione’ per Telecos.

Il vecchio contratto tra l’azienda telefonica e il club di calcio è stato firmato nel febbraio di due anni fa, e pochi mesi dopo, nel maggio dello stesso anno, Telefonica ha accettato di anticipare al Barcellona 40 milioni, somma corrispondente alla parte fissa del triennio di sponsorizzazione.

Barcellona telefonica rinnovo
(Insidefoto.com)

Con il nuovo contratto, Telefonica avrà, al contrario di adesso, la possibilità di lavorare in tutti i territori, prendendo il posto del gruppo arabo Etisalat, che fino ad oggi aveva l’esclusiva in Medio Oriente e in alcuni Paesi Africani.

Esce di scena, ma per quello che riguarda la moda ‘Replay’, che ha deciso di non rinnovare l’intesa. Inoltre, la necessità di rinnovo globale ha indotto il Barcellona a richiamare Xavier Asensi e Joan Carles Raventos, rispettivamente nuovo direttore commerciale e direttore dei progetti di espansione dei negozi. Insomma, l’obiettivo è quello di accelerare le entrate derivanti dal marketing, che nel 2015-2016 ha rappresentato il 39,5% del fatturato globale di 679 milioni di euro.