L'allenatore della Juventus, Max Allegri, tra Andrea Agnelli e John Elkann
L'allenatore della Juventus, Max Allegri, tra Andrea Agnelli e John Elkann (Insidefoto.com)

Azionariato Giovanni Agnelli BV – Quali sono i nuovi equilibri nella cassaforte della famiglia Elkann-Agnelli dopo il trasferimento della sede in Olanda? La domanda è tornata di stretta attualità anche alla luce delle ricorrenti indiscrezioni su presunti dissidi (peraltro sempre smentiti dai diretti interessati) tra il presidente di Exor e Fca, John Elkann, e il numero uno della Juventus, Andrea Agnelli.

La risposta ha provato a darla il settimanale Milano Finanza, che in un articolo a firma di Luciano Mondellini, ha analizzato lo statuto della nuova Giovanni Agnelli BV, la cassaforte a monte dell’impero che prima del trasferimento nei Paesi Bassi si chiamava Giovanni Agnelli Sapaz, i pesi azionari dei vari rami dei della discendenza del senatore Giovanni Agnelli I e i ruoli dei componenti della famiglia nelle società operative del gruppo.

Azionariato Giovanni Agnelli BV, lo statuto

Lo statuto della Giovanni Agnelli Bv indica chiaramente i confini del perimetro della famiglia. I progenitori, scrive Milano Finanza citando il documento, sono i dieci nipoti del fondatore della Fiat: Clara, Giovanni, Susanna, Maria Sole, Cristiana e Umberto Agnelli (nipoti del fondatore in quanto figli del figlio maschio Edoardo Agnelli) e Clara, Laura, Giovanni ed Emanuele Nasi (quattro dei cinque figli dell’altra figlia del senatore, Aniceta Agnelli sposata in Nasi).

Al di fuori di questa discendenza non ci si può considerare della famiglia, ma questo non toglie che si tratti di un clan, che considerando tutti i discendenti ormai supera il centinaio di persone che in misura diversa (a seconda delle loro quote) percepiscono i dividendi che Exor gira alla controllante Giovanni Agnelli Bv e che da questa finiscono nelle tasche delle persone fisiche che ne hanno diritto.

Nella cassaforte di famiglia, ovviamente, il grado di consanguineità è molto alto, anche perché lo statuto della Giovanni Agnelli Bv mette paletti molto rigidi al trasferimento di azioni al di fuori di componenti della dinastia.

Azionariato Giovanni Agnelli BV, i pesi dei vari rami di famiglia

John Elkann è il capo indiscusso. Elkann è infatti il rappresentante degli interesse degli eredi di Gianni Agnelli e in virtù di questo domina l’azionariato della Giovanni Agnelli Bv che a sua volta controlla il 52% di Exor, cui a cascata fanno capo tutte le controllate della dinastia. La Dicembre, che rappresenta gli eredi dell’Avvocato, detiene il 36,38% della Giovanni Agnelli Bv.

Lapo e Ginervra Elkann (Insidefoto.com)
Lapo e Ginervra Elkann (Insidefoto.com)

Per gli eredi di Umberto Agnelli, rappresentati dal presidente della Juventus, Andrea Agnelli, e dalla sorella Anna, il pacchetto di loro proprietà è dell’11,35%. Infine Maria Sole Agnelli è titolare di una quota del 12,56%.

L'azionariato della Giovanni Agnelli BV e le sue partecipazioni
L’azionariato della Giovanni Agnelli BV e le sue partecipazioni (fonte: Milano Finanza)

Il ramo di Clara Nasi – Ferrero Ventimiglia è al 4,41% e quello di Laura Nasi-Camerana al 5,35%. Ormai quasi in uscita il ramo di Clara Agnelli che detiene lo 0,29%. Il ramo di Giovanni Nasi è all’8,56%, quello di Emanuele Nasi al 3,24% e quello di Susanna Agnelli al 5,55%. Il ramo Cristiana Agnelli risulta direttamente proprietario dello 0,06%,ma in quest’ultimo caso, la quota in possesso sarebbe più alta perché detenuta attraverso fiduciarie. Infine, la quota di azioni proprie e in mano alle fiduciarie è all’11,32%.

Azionariato Giovanni Agnelli BV, il cda della cassaforte

Il board della Giovanni Agnelli BV è composto da sei membri della dinastia su otto:

  • John Elkann, che ricopre la carica di presidente, e Tiberto Brandolini d’Adda in rappresentanza degli eredi di Gianni Agnelli;
  • Alessandro Nasi (figlio di Giovanni) e Luca Ferrero Ventimiglia (discendente di Clara Nasi) in rappresentanza del ramo Nasi;
  • Andrea Agnelli (figlio di Umberto Agnelli) e Eduardo Teodorani Fabbri (figlio di Maria Sole Agnelli) in rappresentanza dei cosiddetti altri Agnelli.

Inoltre ci sono due professionisti olandesi – Jeroen Preller e Florence Hinnen – che nei fatti sostituiscono le figure che nella Sapaz (di diritto italiano) rivestivano Gianluca Ferrero e Gianluigi Gabetti, storici grand commis di casa Agnelli.

Azionariato Giovanni Agnelli BV, i ruoli nelle controllate

Anche al gradino sottostante, nella holding quotata Exor (anch’essa trasferitasi in Olanda) sono molti i posti riservati ai componenti della famiglia. Su 14 membri del cda, sei sono appartenenti alla dinastia: John Elkann in qualità di presidente e ceo, Alessandro Nasi (vicepresidente), oltre ad Andrea Agnelli, Niccolò Camerana (discendente di Laura Nasi), Ginevra Elkann (sorella di John) e Lupo Rattazzi (figlio di Susanna Agnelli).

Scendendo nelle controllate operative la presenza di familiari cala drasticamente. Nel cda di Fca, per esempio, ci sono soltanto John Elkann (presidente) e Andrea Agnelli (come amministratore non esecutivo). Nessun membro della famiglia è invece presente nel Group Executive Council (Gec) che è il massimo organismo di management dove domina incontrastata la figura del ceo, Sergio Marchionne.

Discorso simile in Ferrari dove in cda compaiono soltanto John e Lapo Elkann. E anche in PartnerRe e in The Economist dove figura il solo John Elkann.

Lapo Elkann
Lapo Elkann davanti al ritratto del nonno, l’avvocato Gianni Agnelli (Insidefoto.com)

La presenza familiare è invece molto più significativa in Cnh Industrial. Oltre a Edoardo Teodorani Fabbri (figlio di Maria Sole) ha soprattutto un ruolo molto impegnativo il vicepresidente di Exor, Alessandro Nasi (noto alle cronache anche per essere il compagno di Alena Seredova).

Nasi è infatti il responsabile dei veicoli speciali e coordinatore esecutivo del Gec della società dei camion.

Infine, parlando sempre di ruoli operativi, c’è ovviamente Andrea Agnelli che in qualità di presidente della Juventus ha portato il club bianconero alla conquista di sei scudetti consecutivi. Agnelli (sempre al centro dei rumor su possibili movimenti per via dei suoi presunti rapporti non idilliaci con il cugino John) ha anche dalla sua il fatto di aver portato la Juventus a bilanci da record. Quest’anno, infatti, i ricavi dovrebbero superare 500 milioni, una cifra mai raggiunta da un club italiano.

Insomma, come emerge da questo quadro e come dice qualche osservatore delle cose del Lingotto, oltre al capofamiglia John Elkann tra i molti discendenti sono solo due quelli che hanno realmente ruoli operativi nelle società della dinastia: ovvero Alessandro Nasi (vicino a John tanto da essere il vicepresidente di Exor) e Andrea Agnelli.

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