Prosegue la contestazione dei tifosi del Genoa nei confronti del presidente Enrico Preziosi. Dopo lo striscione di ieri, «Preziosi vattene», nella notte ne è stato affisso un altro alla cancellata di fronte all’ingresso della tribuna dello stadio Ferraris: «Vendi… Non ti vogliamo!!!», il messaggio lasciato dai tifosi.

Ad esacerbare gli animi è soprattutto la doppia fase di stallo nella trattativa per la cessione del club e sul mercato per la costruzione della squadra per la prossima stagione.

La trattativa con Massimo Cellino sembra infatti essersi incagliata in un punto morto, ma anche la cordata di imprenditori genovesi, di cui abbiamo dato notizia nei giorni scorsi, procede a fari spenti nel tentativo di mettere a posto tutti i tasselli di un progetto ambizioso e stimolante ma di non semplicissima realizzazione.

Ieri, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore in un articolo a firma di Carlo Festa, ci sarebbe stato un incontro con Cellino, ma Preziosi come è sua abitudine avrebbe una seconda carta da giocare: volerà nel Regno Unito per parlare con un possibile interessato.

Ma il futuro del Genoa non è l’unico nodo che Preziosi deve tentare di sciogliere. L’attuale patron rossoblu deve infatti anche pensare al futuro della Giochi Preziosi e della joint venture paritetica con Artsana, Prénatal Retail Group: ossia il business retail (con 551 strutture in Europa), che nel 2015 ha unito i negozi Toys Center, King Jouet, Prénatal e Bimbostore in un network.

La preoccupazione principale è il socio cinese della Giochi Preziosi, la Ocean Gold Global (di cui l’uomo d’affari Michael Lee è socio di maggioranza) che possiede il 49% di Giochi Preziosi: sono infatti necessari oltre 100 milioni di euro per liquidarlo.

Preziosi, in base agli accordi siglati da Ocean Gold Global all’atto dell’ingresso nel 2015, deve ricomprare la quota del socio orientale entro fine giugno.

Questi soldi dovrebbero arrivare da Artsana Group (controllata al 60% dal gruppo Investindustrial di Andrea Bonomi e partecipata al 40% dalla famiglia Catelli), pronta a offrire oltre 100 milioni di euro per rilevare la quota di Giochi Preziosi nella joint venture.

Tra qualche giorno, secondo Il Sole 24 Ore, potrebbero esserci novità importanti. Nel frattempo, Preziosi avrebbe provato a sondare anche altri possibili alleati che potrebbero rimpiazzare il socio cinese in minoranza nella capogruppo: tra questi l’imprenditore italiano confiderebbe negli americani di Avenue Capital.

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