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Report Calcio 2017 – Si rinnova per il settimo anno consecutivo la radiografia sullo stato di salute del calcio italiano grazie alla pubblicazione di ‘ReportCalcio’. Lo studio della FIGC, sviluppato in collaborazione con AREL (Agenzia di Ricerche e Legislazione) e PwC (PricewaterhouseCoopers), è stato presentato oggi presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma.

Numeri che, con oltre 1 milione e 350 mila tesserati e le quasi 600 mila partite l’anno, sintetizzano alla perfezione la dimensione del movimento dalla base al vertice della piramide. In otto capitoli sono stati affrontati tutti i temi legati alla sostenibilità, allo sviluppo e alla promozione del calcio in Italia, ai quali si aggiunge il consueto approfondimento sulle principali realtà internazionali. Alla presentazione sono intervenuti per la FIGC il presidente Carlo Tavecchio, per AREL Enrico Letta, per PwC Emanuele Grasso e per la UEFA Andrea Traverso, responsabile delle Licenze e del Financial Fair Play.

report calcio 2017

Con riferimento alla stagione 2015-2016, pubblicati nella 7a edizione del ‘ReportCalcio’, i dati specifici relativi al numero di tesserati registrati, mettono in evidenza come la FIGC continui a rappresentare per distacco la Federazione Sportiva Italiana di maggiori dimensioni. I tesserati totali ammontano nel 2015-2016 a 1.353.866, di cui 1.062.294 sono calciatori tesserati, 24.757 tecnici, 33.674 arbitri (di cui oltre 1.600 donne) e 233.141 dirigenti. Si contano inoltre 13.120 società e 70.868 squadre, che hanno disputato un totale di 583.340 gare ufficiali (di cui 378.547 a livello giovanile, 201.406 nei campionati dilettantistici e 3.387 in quelli professionistici).

Ogni giorno in Italia si disputano in media quasi 1.600 partite ufficiali con arbitro federale, all’interno dei 17.932 campi sportivi omologati per l’attività agonistica. Il numero complessivo dei giovani calciatori tesserati ammonta a 827.784 (dato che comprende i tesserati per il Settore Giovanile e Scolastico, con l’aggiunta dei “giovani dilettanti”, dei “giovani di serie” e della categoria Juniores). L’incidenza dei giovani calciatori tesserati per la FIGC sulla popolazione italiana è particolarmente rilevante: la fascia d’età tra i 5 e i 16 anni incide per il 19,8% della popolazione italiana di quell’età (nella fascia 11-12 anni raggiunge il picco del 24,6%).

Report Calcio 2017, le Nazionali

Nella stagione sportiva 2015-2016, le 17 Rappresentative Nazionali calcistiche italiane hanno disputato complessivamente 184 partite, vincendone 94, pareggiandone 38 e subendo 52 sconfitte. Le 5 partite disputate dalla Nazionale italiana nel corso dei Campionati Europei UEFA 2016 hanno prodotto un’affluenza complessiva agli stadi di 247.564 spettatori e un’audience per partita di 17,6 milioni di telespettatori (con uno share medio del 70,9%).

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I Campionati Europei hanno rappresentato certamente un catalizzatore per aumentare il numero di fan e follower, sia italiani che stranieri, della Nazionale sui profili social della FIGC. La Federcalcio italiana si è contraddistinta come best practice europea: il numero complessivo di follower e fan (Facebook, Twitter, YouTube, Instragram e Google+) tra l’inizio e la fine della competizione è cresciuto di oltre un milione (+18%). Finché è rimasta in gioco, l’Italia ha di fatto realizzato le migliori performance in assoluto, accrescendo la propria Community on- line come nessuna delle altre nazionali partecipanti al torneo.

Nelle prime 50 posizioni della classifica dei programmi più visti di sempre in TV in Italia figurano 49 partite di calcio, di cui 45 della Nazionale. L’ascolto totale generato dalle Rappresentative Nazionali italiane nel corso del 2016 è pari a 163,2 milioni di telespettatori, di cui il 96% relativi alla Nazionale A maschile e il 4% alle altre Nazionali maschili e femminili. Significativo anche il livello di internazionalizzazione: su un totale di 184 incontri, il 60% (110) delle partite giocate dalle Nazionali italiane nel 2015-2016 sono state disputate all’estero, con un’affluenza complessiva di pubblico negli stadi pari a 637.914 spettatori.

Il numero complessivo di telespettatori che hanno assistito a livello mondiale nel 2016 a programmi con immagini e contenuti relativi a Nazionale A e Under 21 (audience cumulata) è stato invece pari ad oltre 2,2 miliardi, con una durata delle trasmissioni di oltre 5.000 ore, ottenendo un forte seguito principalmente in Germania, Cina, Francia, Regno Unito, Spagna e Brasile. Per quanto riguarda il programma di Licensing e Merchandising, la collaborazione con PUMA License ha portato nel 2016 alla vendita di circa 1,2 milioni di articoli, di cui circa l’80% fuori dall’Italia (i principali mercati stranieri sono rappresentati da Francia, Stati Uniti, Germania e Cina).

Report Calcio 2017, il calcio professionistico in Italia

Il calcio professionistico italiano rappresenta un settore di grande rilevanza in termini economici, con un recente miglioramento del livello di sostenibilità economica, anche in seguito all’introduzione da parte della FIGC dei nuovi parametri di controllo economico-finanziari all’interno delle Licenze Nazionali, ispirati ai criteri del Financial Fair Play UEFA. Nel corso del 2015-2016 si è assistito ad un alleggerimento del risultato netto negativo del 30,6% (da 536 a 372 milioni di euro) e un miglioramento del Patrimonio Netto di oltre 4 volte (da 37 a 151 milioni di euro), grazie anche ad un significativo aumento del livello di ricapitalizzazioni da parte dei proprietari dei club professionistici (da 299 a 484 milioni di euro).

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Un altro aspetto peculiare riguarda il sempre più importante e cruciale ruolo giocato dal calcio nel Sistema Paese, ad esempio sotto il profilo della contribuzione fiscale e previdenziale: nel 2014 il calcio professionistico italiano ha prodotto una contribuzione pari a 944,6 milioni di euro, che diventano 1.073,3 milioni se consideriamo anche il gettito erariale derivante dalle scommesse sul calcio, con una crescita del 5,2% rispetto al 2013 e il raggiungimento del dato record tra quelli rilevati negli ultimi 9 anni.

A livello economico, il settore calcistico incide per il 46% del fatturato dello sport business mondiale (26,6 miliardi di euro rispetto ai 57,3 totali). Tra il 1996 e il 2015 i ricavi totali delle Top Division europee sono cresciuti in media ogni anno del 9,3% (da 2,8 a 16,9 miliardi). Tra i 10 maggiori campionati sportivi professionistici per livello di fatturato, ben 6 sono tornei di calcio europei, con la Premier League terza dietro NFL e MLB.

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Report Calcio 2017, i ricavi delle Top Division

Tra il 1996 e il 2015 i ricavi totali delle Top Division europee sono cresciuti in media ogni anno del 9,3% (da 2,8 a 16,9 miliardi). Il costo del lavoro è cresciuto in termini ancora più significativi (+10,3%), raggiungendo nel 2015 i 10,6 miliardi. Grazie anche all’introduzione del Financial Fair Play, lo squilibrio economico appare in attenuazione (la perdita aggregata è passata dagli 1,7 miliardi del 2011 agli 0,3 del 2015). Tra le 10 principali Top Division, l’Italia si posiziona al quarto posto per ricavi medi per club (95,2 milioni di euro), superata da Inghilterra (220,2), Germania (134,5) e Spagna (102,5), davanti a Francia (70,9) e Russia (46,3) mentre Turchia, Olanda, Portogallo e Scozia si attestano tra i 40 e i 10 milioni. Si nota inoltre una progressiva tendenza all’acquisizione della proprietà delle società delle principali Top Division da parte di azionisti stranieri; tra i 13 principali campionati europei si contano un totale di 44 proprietà straniere (di cui 28 nella prima e nella seconda divisione del calcio professionistico inglese), provenienti perlopiù da Stati Uniti, Cina, Russia, Thailandia e Malesia.

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Nella settima edizione del ReportCalcio non poteva mancare una sezione dedicata alle due finali di UEFA Champions League disputate in Italia nel 2016. La finale femminile disputata presso il MAPEI Stadium di Reggio Emilia ha registrato circa 17.000 spettatori con 89 eventi promozionali organizzati e il coinvolgimento di circa 10.000 ragazzi e ragazze. La finale maschile disputata allo Stadio Meazza di Milano ha totalizzato 71.500 spettatori e 350 milioni di telespettatori in 200 diversi Paesi. L’indotto turistico di tale evento per la città di Milano è stato di 25,2 milioni di euro, la maggior parte derivante dalle spese sostenute dai tifosi stranieri per l’alloggio (12,8 milioni), lo shopping (5,6) e i ristoranti (4,6).