Closing Palermo, tifosi scettici ma al momento tempi tecnici rispettati

Il passaggio delle quote del Palermo dal gruppo Zamparini alla YW&F Global Limited di Paul Baccaglini continua a tenere banco fra i tifosi rosanero e La Repubblica…

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Il passaggio delle quote del Palermo dal gruppo Zamparini alla YW&F Global Limited di Paul Baccaglini continua a tenere banco fra i tifosi rosanero e La Repubblica Palermo ha cercato di ricostruire la vicenda anche chiedendo pareri agli esperti.
“Trovare operatori finanziari disposti a metterci la faccia e spiegare ogni passaggio in prima persona è difficile – scrive oggi il quotidiano – , del resto anche Baccaglini ripete sempre che la riservatezza nel mondo della finanza è un valore aggiunto, ma tutti a microfoni spenti spigano quali possono essere le principali criticità”.
Ciò che non convince è l’assenza di notizie sull’advisor che sta conducendo l’operazione fra Zamparini e Baccaglini.
Sapere quale banca londinese si sta occupando del passaggio delle quote del Palermo da un gruppo all’altro sarebbe già un punto di partenza per avere garanzie sulla bontà dell’operazione.
Non c’è notizia dei nomi dei legali che stanno seguendo l’evolversi della situazione e che possano dire se alle spalle del compratore ci siano finanziatori solidi o meno.
Non c’è un notaio o un consulente finanziario in grado di lasciarsi scappare qualche spiffero, diventare fonte per la stampa.
Tutte queste perplessità fanno dire al partito dei pessimisti che anche nel caso del Palermo possa accadere quello che è successo con il passaggio della Sampdoria da Garrone a Ferrero.
Al partito degli ottimisti, arriva anche il significativo appoggio esterno da parte degli esperti di settore interpellati da “Repubblica”. I tempi tecnici sono ancora quelli di un’operazione che può andare a buon fine.
La YW&F Global Limited è stata registrata a Londra e prima che possa comparire nella “Companies House” devono trascorrere da un minimo di dieci a un massimo di quindici giorni.
Prendendo la data del 19 aprile, giorno in cui è stato comunicato il nome della società di Baccaglini, come quella in cui è stata effettuata la registrazione, fra festivi, sabato e domeniche i dieci giorni sono scaduti ieri, mentre i quindici giorni scadranno il 12 maggio. Tutto, insomma, starebbe procedendo secondo le scadenze tecniche bancarie.
Fra quelli che sottolineano la bontà dell’operazione Baccaglini ed evidenziano che ci sono ancora i margini temporali perché tutto vada a buon fine c’è anche chi contesta la ricostruzione secondo cui alle spalle del nuovo presidente del Palermo possa esserci Zamparini.
Nel caso del Palermo il volume d’affari per rilevare la società dovrebbe aggirarsi intorno a una settantina di milioni di euro.