Dopo che ieri il commissario della Lega Calcio di Serie A e presidente Figc, Carlo Tavecchio, ha affermato che “il calendario è tutto in funzione dei diritti tv e dei fusi orari del mondo”, oggi in una intervista concessa a Xavier Jacobelli del Corriere dello sport è Luigi De Siervo, amministratore delegato di Infront Italia, a precisare come sarà strutturato il calendario in base ai pacchetti che Infront sta predisponendo.
«Il modello spagnolo (con 10 finestre, una per ogni gara) non verrà replicato in Italia. O quantomeno, non sarà lo schema suggerito da Infront alla Lega. Da sei mesi stiamo lavorando sodo per presentare ai club un’analisi completa e approfondita sulla situazione dei campionati europei televisivamente più appetiti e appetibili. E, mi permetta il malcelato orgoglio, ho la presunzione di affermare che si tratti di uno studio talmente esaustivo da soddisfare le richieste che le società ci hanno avanzato».

LO SPEZZATINO. De Siervo conferma dell’anticipo «cinese» alle 12,30 del sabato, modello derby prepasquale di Milano (che verrà replicato nel prossimo fine settimana con quello di Roma n.d.r.); la variante dell’anticipo dell’anticipo, la sera di venerdì, legato anche agli impegni nelle coppe europee dei sei club in lizza fra Champions ed Europa League; la conferma del posticipo del lunedì. E la domenica pomeriggio? De Siervo parla chiaro: «Vogliamo e dobbiamo tenere conto delle opinioni di tutti i club della Lega, compresi i meno favorevoli a uno spezzatino integrale. Quindi, almeno tre partite si disputeranno la domenica pomeriggio. Del resto, in materia non si tratterebbe di una novità assoluta».
“Attualmente – aggiunge De Siervo – le tv garantiscono al calcio italiano una cifra annua di 1 miliardo e 200 milioni di euro. L’obiettivo del nuovo accordo triennale 2018-2021 è incrementare questa cifra di almeno 200 milioni di euro: cento milioni in più dai diritti esteri e 100 milioni in più dalle piattaforme televisive nazionali”.
Fattore Suning. Secondo De Siervo un accordo è nell’interesse collettivo. Il cammino è ancora lungo, ma la strada da percorrere è obbligata. Anche perché, lungo questa strada irromperà un nuovo compagno di viaggio: Suning, proprietaria dell’Inter. In poco meno di un mese, il colosso asiatico ha acquistato i diritti della Liga, della Premier League e della Bundesliga. Spesa complessiva: circa 1 miliardo di euro. E, siccome Suning, dal 2013 è socio controllante di Pptv, la piattaforma on line dalla quale trasmette calcio e altri sport in tutta la Cina, a Nanchino dicono non veda l’ora di scendere in campo anche nell’asta per i diritti tv.
Prossime date? «In luglio, il quadro che presenteremo alla Lega sarà completo».