lega a diritti tv estero
Luigi De Siervo (Insidefoto.com)

Dopo che ieri il commissario della Lega Calcio di Serie A e presidente Figc, Carlo Tavecchio, ha affermato che “il calendario è tutto in funzione dei diritti tv e dei fusi orari del mondo”, oggi in una intervista concessa a Xavier Jacobelli del Corriere dello sport è Luigi De Siervo, amministratore delegato di Infront Italia, a precisare come sarà strutturato il calendario in base ai pacchetti che Infront sta predisponendo.

«Il modello spagnolo (con 10 finestre, una per ogni gara) non verrà replicato in Italia. O quantomeno, non sarà lo schema suggerito da Infront alla Lega. Da sei mesi stiamo lavorando sodo per presentare ai club un’analisi completa e approfondita sulla situazione dei campionati europei televisivamente più appetiti e appetibili. E, mi permetta il malcelato orgoglio, ho la presunzione di affermare che si tratti di uno studio talmente esaustivo da soddisfare le richieste che le società ci hanno avanzato».

calendario serie A 2017 2018

LO SPEZZATINO. De Siervo conferma dell’anticipo «cinese» alle 12,30 del sabato, modello derby prepasquale di Milano (che verrà replicato nel prossimo fine settimana con quello di Roma n.d.r.); la variante dell’anticipo dell’anticipo, la sera di venerdì, legato anche agli impegni nelle coppe europee dei sei club in lizza fra Champions ed Europa League; la conferma del posticipo del lunedì. E la domenica pomeriggio? De Siervo parla chiaro: «Vogliamo e dobbiamo tenere conto delle opinioni di tutti i club della Lega, compresi i meno favorevoli a uno spezzatino integrale. Quindi, almeno tre partite si disputeranno la domenica pomeriggio. Del resto, in materia non si tratterebbe di una novità assoluta».

“Attualmente – aggiunge De Siervo – le tv garantiscono al calcio italiano una cifra annua di 1 miliardo e 200 milioni di euro. L’obiettivo del nuovo accordo triennale 2018-2021 è incrementare questa cifra di almeno 200 milioni di euro: cento milioni in più dai diritti esteri e 100 milioni in più dalle piattaforme televisive nazionali”.

Fattore Suning. Secondo De Siervo un accordo è nell’interesse collettivo. Il cammino è ancora lungo, ma la strada da percorrere è obbligata. Anche perché, lungo questa strada irromperà un nuovo compagno di viaggio: Suning, proprietaria dell’Inter. In poco meno di un mese, il colosso asiatico ha acquistato i diritti della Liga, della Premier League e della Bundesliga. Spesa complessiva: circa 1 miliardo di euro. E, siccome Suning, dal 2013 è socio controllante di Pptv, la piattaforma on line dalla quale trasmette calcio e altri sport in tutta la Cina, a Nanchino dicono non veda l’ora di scendere in campo anche nell’asta per i diritti tv.

Prossime date? «In luglio, il quadro che presenteremo alla Lega sarà completo».

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