Barcellona telefonica rinnovo
(Insidefoto.com)

Lo spezzatino è ormai una regola ovunque, e se l’Italia si appresta a varare nel nuovo triennio 2018-2021 nuovi regolamenti, le altre leghe si sono via via adattate alle esigenze televisive regolandosi di conseguenza.

Ecco schematicamente (anche grazie ai dati pubblicati oggi dal Corriere dello sport) un quadro completo della situazione, a partire dalla Spagna che sembra essere il paese preso maggiormente in considerazione dal calcio italiano.

SPAGNA

  • Super spezzatino con 10 partite in orari diversi. Fanno eccezione solo i turni antecedenti alle soste per le Nazionali e alle coppe europee, in cui un paio di partite possono essere accorpate nell’orario domenicale delle 18.30.
  • 1 partita in chiaro, solitamente il venerdì: da questo impegno, infatti, sono sempre dispensate le super big Barça e Real, tutte le altre squadre impegnate in Champions ed Europa League e il caso particolare Valencia. Il che ha imposto al Betis, quest’anno, ben 11 anticipi il venerdi sera.
  • 8 match spalmati nell’arco delle giornate del sabato e della domenica. Al match delle 13, seguono quelli delle 16.15, delle 18.30 e delle 20.45. Altre quattro partite punteggiano la domenica, con appuntamenti fissati per le 12, le 16.15, le 18.30 e le 20.45.
  • 1 posticipo del lunedì (anche qui esclusi Real e Barcellona).
  • TV: la partita del venerdì si vede su Gol, quella della domenica sera su Movistar Partidazo, tutte le altre otto partite, compresa quella del lunedì, con orario che può variare tra le 20.45 e le 21, sono invece presenti nel palinsesto dall’altro canale a pagamento, Bein LaLiga

INGHILTERRA

CF – calcioefinanza.it ha approfondito il modello da un punto di vista economico in questo pezzo che presenta anche le varie fasce e il numero di partite di ciascuna.

In sintesi:

  • Il contratto TV della Premier League prevede la trasmissione di 168 partite (ovvero il 44% del totale) tra anticipi e posticipi sulle 380 in programma.
  • Settimana tipo: anticipo il sabato alle 12.30 e posticipi il sabato alle 17.30 e la domenica alle 13.30 e alle 16.
  • A queste gare si aggiungono 28 partite tra Monday night (18) e Friday night (10)
  • Per legge non può esserci un monopolio sui diritti tv, quindi i pacchetti sono divisi tra Sky (che detiene la maggioranza) e BT Sport
  • I calendari degli anticipi e posticipi vengono stilati due volte a stagione (a luglio e dicembre).
  • Ogni club ha un minimo garantito di passaggi tivù. Che pesa anche nella distribuzione dei proventi a fine anno (mentre i diritti esteri sono divisi in parti uguali).
  • divieto assoluto di trasmettere calcio in TV di qualsiasi tipo (anche calcio straniero) il sabato tra le 14.45 e le 17.15. Una normativa di lunga data introdotta anni fa per difendere e tutelare il calcio delle categorie inferiori che giocano tradizionalmente alle ore 15

FRANCIA

  • l’anticipo delle 20.45 è spesso utilizzato per le squadre che giocano la Champions League il martedì sera, le quali scendono in campo al massimo il sabato alle 17 (secondo spot orario del fine settimana) per avere un maggiore margine di recupero.
  • sabato sera a partire dalle 20 entrano in lizza i club che giocano la media e la bassa classifica
  • le squadre che invece sono interessate dalle partite di Europa League giocano quasi puntualmente gli incontri della domenica pomeriggio, ovvero alle 15 e alle 17
  • lo spot delle 21 è maggiormente utilizzato per le partite di cartello della giornata e tra le squadre più programmate vi sono Paris Saint Germain, Marsiglia, Nizza, Monaco e Lione.
  • Le ultime due giornate di campionato vengono disputate in contemporanea, la domenica, alle ore 21 per evitare che le squadre che sono in lizza per il titolo siano avvantaggiate o svantaggiate da orari differenti.

GERMANIA

  • si parte il venerdì sera con l’anticipo delle 20.30, poi le partite il sabato pomeriggio
  • la domenica invece appuntamento con i due posticipi alle 15.30 e alle 17.30