Serie A 2017-2018 Premium
(foto Insidefoto)

La Lega Serie A ha 7 giorni per evitare il commissariamento. Anche l’assemblea di oggi si è infatti risolta con un nulla di fatto per quanto riguarda l’elezione del nuovo presidente, con i lavori che si sono concentrati soprattutto sul calendario della prossima stagione, ma ora il tempo stringe.

La prossima assemblea di Lega è stata convocata per il prossimo 20 aprile, il giorno prima del consiglio federale visto come termine ultimo, da parte della Figc, per dare la possibilità alla Serie A di eleggere il nuovo presidente. Adriano Galliani, in uscita dal Milan dopo la cessione del club rossonero a Yonghong Li, resta tra i papabili per il ruolo (e, secondo quanto risulta a Calcio e Finanza, gli mancherebbe solamente un voto per essere eletto), con l’attuale reggente Ezio Maria Simonelli che non ha chiuso all’ipotesi: “Galliani presidente? Sarà una scelta sulla quale dovranno ragionare i presidenti il giorno 20”.

lega serie a commissariamento
Adriano Galliani (Insidefoto.com)

“Vediamo, c’è ancora la riunione del 20 aprile”, la posizione di Adriano Galliani invece sul commissariamento. Commissariamento che ha trovato la ferma opposizione di Aurelio de Laurentiis, presidente del Napoli: “Non si può andare avanti con una Lega dove si pensa soltanto a come dividersi i soldi più che a procurarseli – le parole del patron dei partenopei al termine dell’assembela di oggi -. Sono convinto che il commissario non risolverà nulla lo stesso. Secondo me bisogna che Luca Lotti si metta una mano sulla coscienza e vada oltre il guado. Credo che lui in questo momento soffra il peso di dover fare troppe cose. Però è i momento nel quale si deve dare una sterzata, evitando situazioni populistiche”.

Più possibilista sull’opzione commissariamento è apparso invece Urbano Cairo, numero 1 del Torino: “Vedremo il 20 se si troverà una soluzione per dare un nuovo impulso alla Lega – ha dichiarato il patron dei granata -. È passato molto tempo e non siamo riusciti a trovare un accordo, è un vero peccato. Se sarà commissariamento non sarà la fine del mondo, ci sarà da resettare tutto e ripartire”. Due per ora i papabili in caso di commissariamento: il presidente della Figc Carlo Tavecchio e l’attuale reggente Ezio Maria Simonelli che proprio oggi ha proposto un nuovo modello di Governance, pur ammettendo che le posizioni tra i club restano distanti.