Preziosi si affiderà a un advisor per vendere il Genoa: KPMG o Lazard in pole

Enrico Preziosi avrebbe deciso di vendere il Genoa affidandosi a un consulente per trovare il migliore degli acquirenti possibili. Due le scelte possibili come advisor dell’attuale patron rossoblù: KPMG o…

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Enrico Preziosi avrebbe deciso di vendere il Genoa affidandosi a un consulente per trovare il migliore degli acquirenti possibili. Due le scelte possibili come advisor dell’attuale patron rossoblù: KPMG o Lazard. Lo scrive Il Sole 24 Ore in un articolo firmato da Carlo Festa. Il quotidiano di Confindustria spiega che secondo indiscrezioni “il presidente di Fingiochi, la cassaforte finanziaria di Preziosi che controlla il club rossoblu (con il 75%), avrebbe incontrato nelle ultime settimane alcuni advisor e consulenti”, con l’obiettivo dichiarato di sbarazzarsi della società e di farlo in tempi brevi.

La scelta di affidarsi a consulenti esterni mostrerebbe la reale volontà di vendere il club, dopo che in passato alcune bizzarre trattative erano saltate, nonostante sembrasse ferma la volontà di cedere il passo. “Alla fine del 2015 era, ad esempio, stata intavolata una trattativa con Giovanni Calabrò – ricorda Festa – misterioso imprenditore calabrese (con un network societario tra Lussemburgo, Montecarlo e Londra) proprietario di Calfin Internationa che avrebbe dovuto iniettare 130 milioni di euro. Poi non se ne era fatto niente e la trattativa si era sgonfiata”.

Stessa storia, più o meno, sui rumors dedicati a Ernesto Pellegrini, ex presidente dell’Inter, che ha smentito ogni interesse verso un ritorno nel mondo del calcio. Insomma, decidendo di affidarsi a dei consulenti Preziosi questa volta mostrerebbe una certa volontà e, scrive Il Sole, “con il via del prossimo campionato, potrebbe esserci un nuovo azionista per il Genoa. In 14 anni Preziosi, tramite la controllante Fingiochi, ha iniettato 156 milioni di euro nel Genoa. Negli ultimi tre anni sono stati versati circa 49 milioni di euro. Il bilancio del Genoa negli ultimi anni si è avvantaggiato delle plusvalenze incassate dalla cessione di alcuni giocatori importati”, come quelle per 25 milioni circa centrate a gennaio con le cessioni di Rincón e Pavoletti.

Come probabilmente ricorderete, alla fine del 2015 (ultimo bilancio disponibile) il Genoa ha chiuso il bilancio con un bel rosso da 10,5 milioni di euro e solo grazie alle successive plusvalenze la società resta in piedi. Adesso, ricorda Festa, “al di là dei debiti bancari verso Carige, che potranno essere rinegoziati, esistono infatti debiti verso il Fisco per una quarantina di milioni di euro da pagare in tre anni”. Tutti problemi che, stando a quanto trapela dalla Liguria, Preziosi girerebbe volentieri al nuovo proprietario del club. Compito che il prossimo advisor potrebbe svolgere, conclude Il Sole, guardando con attenzione al tessuto imprenditoriale di Genova