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Giochi e scommesse (Insidefoto)

Sembravano completamente debellate con la legalizzazione delle scommesse sportive e invece stando all’ultimo rapporto della Guardia di Finanza sulle attività svolte nel 2016 le scommesse clandestine continuano a essere vive e vegete in Italia. L’anno scorso sono state sequestrate 715 postazioni di raccolta di scommesse clandestine dalla Fiamme gialle, a renderlo noto è il Rapporto annuale 2016 della Guardia di finanza presentato stamane a Roma dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, e dal comandante generale del Corpo, Giorgio Toschi.

Più in generale, a proposito del gioco, l’attività dei militari ha riguardato controlli nelle sale e centri scommesse di tutta Italia e la risultate è emblematica: in un terzo dei controlli sono emerse irregolarità. Su 5.783 interventi effettuati nel corso dell’anno scorso dalle Fiamme gialle in sale giochi e centri scommesse – è stato spiegato – sono state riscontrate irregolarità nel 31% dei casi. Nel dettaglio, sono stati verbalizzati 6.401 soggetti e sequestrati 710 apparecchi automatici da gioco e 715 postazioni di raccolta di scommesse clandestine. Di certo, con la gran parte del movimento di denaro mosso dalle scommesse per eventi sportivi e partite di pallone.

Il comandante generale della Guardia di Finanza, Giorgio Toschi, ha mostrato decisa soddisfazione per l’impegno profuso dai militari nel corso dell’anno appena concluso. “Il lavoro svolto dai reparti nel 2016 non solo ha permesso di ottenere significativi risultati in tutti i settori di interesse istituzionale ma anche di conseguire, in alcuni di essi, livelli mai toccati in precedenza”, ha detto illustrando il rapporto annuale alla presenza del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan.

 

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