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Luigi Di Biagio, ct dell'Italia Under 21 - Foto Luca Pagliaricci / Insidefoto

FIGC e l’Istituto del Credito Sportivo hanno aumentato di 10 milioni di euro il plafond destinato al restyling degli stadi italiani. Gli 80 milioni a tasso agevolato stanziati lo scorso anno diventano così 90, ma l’ultima tranche a tasso zero potrà essere chiesta solo dalle città che ospiteranno l’Europeo Under 21 del 2019. Lo comunica una nota congiunta di Federcalcio e ICS. “La FIGC e l’Istituto per il Credito Sportivo hanno definito nei giorni scorsi un’integrazione di 10 milioni di euro nell’ambito della convenzione stipulata per interventi infrastrutturali sugli stadi di calcio italiani e sugli impianti sportivi”.

La nota ricorda che “la convenzione triennale, già operativa dalla scorsa stagione con un plafond di 80 milioni di euro a tasso zero, raggiunge così quota 90 milioni a disposizione di Enti Locali e Club di calcio, con la quota integrativa di 10 milioni riservata appunto agli interventi di miglioramento degli stadi che ospiteranno la Fase Finale del Campionato Europeo Under 21“, ovvero Bologna, Cesena, Reggio Emilia, Trieste e Udine (più San Marino).

I mutui per gli interventi di ammodernamento degli stadi che ospiteranno l’Europeo godranno del totale abbattimento degli interessi sino all’importo massimo di mutuo di 2 milioni di euro e avranno una durata massima di 10 anni nel caso in cui il mutuatario sia una società affiliata alla FIGC e una durata massima di 15 anni nel caso in cui siano contratti dal comune proprietario dello stadio. “In caso di mancato utilizzo integrale del plafond da parte di tutti gli stadi ospitanti l’Europeo – viene spiegato – la quota residua potrà essere utilizzata dagli altri beneficiari nel limite massimo complessivo per ciascuno stadio di 3,5 milioni di euro”.

Il campionato europeo Under 21 del 2019, dice la Federcalcio, “rappresenterà un importante volano per l’ammodernamento degli impianti di calcio, lasciando così al territorio un’eredità culturale e sportiva. Attraverso questo evento, che segue le recenti finali della Champions League 2016 a Milano e Reggio Emilia e precede la Fase Finale di EURO 2020, che vedrà Roma tra le città sedi di gara, l’Italia punta a tornare un punto di riferimento del panorama calcistico internazionale”.