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Carlo Tavecchio (Insidefoto)

Parte oggi a Roma il viaggio che porterà a Wembley, dove tra quattro anni si giocherà la finale degli Europei 2020. Sarà un torneo come mai nella storia perché avrà il compito di celebrare i 60 anni della competizione e si svolgerà in 13 città diverse, in altrettanti paesi del Vecchio Continente. È l’eredità più grande lasciata da Michel Platini, raccolta ufficialmente oggi a Roma dal nuovo presidente della UEFA, Aleksander Ceferin. Carlo Tavecchio, numero uno della FIGC e ‘main sponsor’ di Ceferin, ha definito Euro 2020 “una prova affascinante che vede Roma tra i protagonisti”.

La città ferita dal no ai Giochi deciso dal sindaco Virginia Raggi prova a reagire a 24 ore di distanza dall’addio alla corsa olimpica. Malagò, presidente del Coni, bacia la mano del primo cittadino romano che si è detta “orgogliosa” di ospitare quattro gare del torneo nel 2020 e Tavecchio rassicura la platea ricordando come il sindaco abbia “aderito al progetto con entusiasmo”. Secondo il numero uno del calcio italiano, “il fatto che ci sia Roma è un grande riconoscimento alla nostra capacità di organizzazione che si contraddistingue per standard elevati e qualche tocco di genialità”, ha detto.

Una dimostrazione è stata data con la finale di Champions League – sia maschile che femminile – disputata in Italia la scorsa primavera – a Milano e Reggio Emilia – e con i match degli Europei “Roma avrà la possibilità di mostrarsi quale capitale europea efficiente”, ha proseguito Tavecchio.

Secondo Raggi “il calcio è una grande leva culturale e di condivisione di valori. Protagonisti saranno lo Stadio olimpico, piazza di Siena, Piazza del Popolo e il circo Massimo – ha aggiunto – Ci aspettiamo un pubblico internazionale e un ritorno economico rilevante per i romani e per la città. La città garantirà il suo sforzo per la sicurezza, l’accoglienza degli atleti dei visitatori e della stampa. Vogliamo che lo sport sia di tutto e per tutti”.

A rappresentare visivamente l’Italia nel torneo sarà un logo che rappresenta Ponte Sant’Angelo, collegamento ideale tra la Capitale d’Italia e le altre città che ospiteranno il torneo. A Roma si giocheranno un quarto di finale e tre partite della fase a gironi. Le altre città che parteciperanno all’organizzazione del torneo itinerante sono Baku, Bruxelles, Copenaghen, Monaco, Londra (sede delle semifinali e della finale), Dublino, Amsterdam, Bucarest, San Pietroburgo, Glasgow, Bilbao e Bucarest.