«Il socio Fininvest sta valutando positivamente la possibilità di stipulare un accordo con SES al fine di pervenire ad un accordo in tempi brevi per la cessione della società».

Così il vicepresidente vicario del Milan, Adriano Galliani, ha illustrato nel corso dell’assemblea dei soci a Casa Milan la posizione di Fininvest in merito alla trattativa con Sino-Europe Sports Investment per la cessione del 99,93% del club. Trattativa che nei giorni scorsi ha subito una nuova battuta d’arresto a causa delle difficoltà della cordata cinese di mettere assieme tutti i capitali necessari per procedere alla finalizzazione dell’acquisizione.

Di qui una nuova richiesta di proroga, a fronte del pagamento di una terza caparra da 100 milioni, che a giudicare dalla posizione di Fininvest, letta da Galliani nel corso dell’assemblea del Milan, sembrerebbe essere stata accettata.

Fininvest, che detiene tuttora il 99,93% del Milan ha voluto così fare il punto sulla trattativa con la cordata cinese, spiegando che “non si sono verificate le condizioni sospensive” del contratto e quindi “il closing non potrà avere luogo in data odierna come previsto”.

Di conseguenza l’azionista di maggioranza ha proposto di non prendere alcuna deliberazione sui punti all’ordine del giorno dell’assemblea inizialmente convocata per il passaggio di proprietà del club.

“Per mera completezza di informazione – è la conclusione del messaggio della holding della famiglia Berlusconi -, Fininvest precisa comunque che sta valutando positivamente la possibilità di stipulare un accordo con Ses al fine di giungere alla cessione della propria partecipazione in Ac Milan in tempi brevi”.

L’assemblea, iniziata attorno alle 9.30, si è conclusa dopo circa mezz’ora senza alcuna delibera da parte dei soci.

Galliani ai piccoli azionisti: «il rinnovo di Donnarumma? Non siamo al bar. Questa è un’assemblea»

Nel corso dell’assemblea Galliani ha provato a rassicurare i piccoli azionisti che chiedevano spiegazioni sullo stallo in società dettato dal prolungarsi dei tempi per la cessione ai cinesi. «Non c’è niente che non funziona», ha sottolineato l’amministratore delegato rossonero, «la vita societaria continua tranquilla e serena: gli adempimenti Covisoc sono rispettati e gli stipendi sono pagati”.

Galliani al Milan fino ultimo giorno di Fininvest

Galliani ha poi ribadito di non essere a conoscenza dello stato della trattativa tra Fininvest e SES. «Io mi occupo del Milan. La trattativa fra potenziali venditori e potenziali acquirenti è condotta da Fininvest con SES. Le risposte possono darle loro, non certo l’ad del Milan: io non ho nessun titolo. Con tutta la buona volontà, non posso rispondere a chi chiede a che punto siamo, cosa succederà, quale sarà il futuro del Milan, perché non lo conosco. Se il Milan verrà o non verrà ceduto, non dipende da me».

Infine, l’ad rossonero ha risposto secco all’osservazione di uno dei piccoli azionisti, secondo cui i continui rinvii della cessione del Milan sono un ostacolo per il rinnovo del contratto di Donnarumma. «Non siamo al bar – ha chiarito – Questa è un’assemblea, restiamo sull’ordine del giorno».

Closing e Yonghong Li, il comunicato di SES

Nel pomeriggio, è arrivato anche l’intervento diretto di SES tramite un comunicato:

«Con riferimento alle notizie pubblicate oggi da un quotidiano italiano – si legge nella nota – che riprendono un vecchio articolo cinese e riguardanti supposte pendenze passate riferite a Yonghong Li, SES con fermezza informa che queste notizie sono completamente prive di fondamento«.

«Nel manifestare il proprio disappunto per i ritardi nella finalizzazione del closing, dovuti a cause al di fuori del suo controllo, SES conferma di essere fortemente impegnata a continuare a lavorare con Fininvest per raggiungere il closing il prima possibile – conclude il comunicato – e che un dettagliato piano di investimenti è già pronto».

 

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