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Esultanza gol Radja Nainggolan Roma con Daniele De Rossi Goal celebration Milano 26-02-2017 Football Calcio serie A 2016/2017 Inter - AS Roma foto Image Sport/Insidefoto

Dopo la bella vittoria a San Siro contro l’Inter, per la Roma arriva il premio di Piazza Affari. Le azioni della società giallorossa hanno chiuso la seduta con un rialzo del 7% a 0,466 euro, dopo aver toccato in apertura i massimi da un anno. Lo sprint della società di James Pallotta arriva dopo la prova di forza messa in scena a Milano; ma a sostenere gli scambi è stato l’accordo sulla realizzazione del nuovo stadio della Roma, con l’intesa siglata venerdì sera tra i massimi dirigenti giallorossi e il sindaco della Capitale, Virginia Raggi.

La Roma sul mercato non solo è stata ben comprata, ma anche molto richiesta rispetto al tradizionale volume di scambi del titolo. Come sottolinea Teleborsa, del resto, l’accordo sullo stadio ha avuto un impatto sui movimenti azionari: “Uno studio condotto fra le principali società quotate rileva che la costruzione e gestione di uno stadio di proprietà è in grado di incrementare gli introiti rispetto ai diritti calcistici fra il 50% ed il 150% per le società di calcio”.

Ovvio così che la quadra trovata a mercati chiusi venga festeggiata dagli investitori nella prima occasione utile, per la gioia di chi ha deciso di investire in Borsa sulla Roma nei giorni scorsi, spendendo meno. 

L’andamento del titolo della Roma è stato migliore sia rispetto al mercato, con il FTSE Italia All-Share che ha chiuso la seduta in progresso dell’1,63% e con il FTSE Mib che ha messo a segno un rialzo dell’1,71%, sia nel confronto con gli altri club quotati: la Lazio ha fatto segnare un +1,44% mentre la Juventus ha chiuso gli scambi in rialzo del 3,87%. Sui bianconeri nei giorni scorsi c’era stato un buon movimento di scambi, in attesa della semestrale che è poi stata resa nota al mercato venerdì sera: utile al 31/12 a 72 milioni, +137 sull’anno

3 COMMENTI

  1. Io ci andrei piano con gli entusiasmi. Prima di tutto quando il sindaco e il suo circolo ristretto annunciano trionfalmente che hanno costretto la Roma ad accettare una riduzione notevole delle cubature significa che il proponente rinuncerà a fare centinaia di milioni di investimenti e quindi migliaia di posti di lavoro in meno. Inoltre l’intero progetto secondo il mio modesto parerà risulterà insostenibile dal punto di vista economico-finanziario, per non parlare di quei 440 milioni in opere pubbliche che con questo “accordo” non potranno essere sostenuti dal proponente. Con questi presupposti lo stadio della Roma a Tor di Valle, secondo me, non vedrà mai la luce.

    • mi dispiace Piero ma è proprio sull’entita delle OOPP che sbagli. Il vero successo di tutto questo è della Roma e del costruttore che si toglie dalle scatole il rischio di impresa (costruire i grattacieli senza sapere come riempirli) e scarica in percentuale il costo delle OOPP che adesso non deve piu fare visto che erano la compensazione per l’aumento di cubatura.

  2. Caro Marco io ci andrei piano nel parlare di “successo”, vediamo quando (e se) verrà posata la prima pietra, quando finiranno di posare l’ultima pietra, quando verrà collaudata l’opera e in definitiva quando verrà venduto il primo biglietto per assistervi a una competizione. Benchè sia scettico mi auguro con tutto il cuore che quest’opera venga realizzata per il futuro del calcio di un certo livello in Italia e per il futuro di questo Paese.

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