Andrea Varnier è il nuovo amministratore delegato di FilmMaster Events, società attiva da 40 anni nell’organizzazione di eventi in campo sportivo e tra le poche a livello mondiale in grado di produrre cerimonie olimpiche. Ne scrive oggi Il Sole 24 Ore.

Sua la produzione delle cerimonie olimpiche e paralimpiche di Rio 2016. La società ha curato anche il viaggio delle torce ed ha al suo attivo un contratto triennale con scadenza 2018 per le cerimonie che introducono alla finale di Champions League.

Anche a Euro 2012 e 2016 gli spettacoli avevano il marchio della società italiana che ha sedi a Roma e Milano.

L’organizzazione è particolarmente complessa, anche perchè ad esempio la cerimonia che precede una finale di Champions League si svolge sullo stesso terreno sul quale poco dopo vanno a giocare i grandi campioni, e compromettere il terreno di gioco sarebbe fatale, per questo serve competenza e una organizzazione maniacale.

E nel calcio le cerimonie durano 10′ circa mentre 3 ore di cerimonia di apertura o chiusura dei giochi olimpici richiede ben altro sforz.

La società insieme a FilmMaster Production e FilmMaster Mea che opera dal 2007 di Middle East e Africa, più Civita Cultura e Cine district entertainment, formano il gruppo Italian Entertainment Network che vanta 160 milioni di ricavi nel 2015.

La sola FilmMaster Events fra Italia e estero arriva intorno ai 45 milioni di giro di affari, con un centinaio di addetti fissi.

Varnier ha 53 anni ed è originario di Verona, ha lavorato negli ultimi cinque anni a Rio come ceo di Cerimonia Cariocas 2016 che ha realizzato le Cerimonie di Rio, di cui FilmMaster Events è proprietaria al 50% (il resto è della brasiliana Srcom).

Nel nuovo vertice Antonio Abete (presidente), Andrea Francisi (general manager) e Alfredo Accatino (Creative&Artistic director) oltre a Carla Marques (Direttore marketing e sviluppo).

La società opera da oltre 40 anni e in una sola stagione ha curato 9 eventi, un record. Ora gli obiettivi sono i Mondiali di Russia del 2018 e le Olimpiadi di Tokyo del 2020. La nuova frontiera invece è – soprattutto in Italia – l’organizzazione di grandi eventi legati al turismo per portare nuovo business.