Cairo in Lega c'è unità di intenti
Urbano Cairo, presidente del Torino e di Rcs (Insidefoto)

Urbano Cairo sogna di portare la Coppa Italia su La 7, sfilando il prodotto alla Rai che da sempre trasmette la seconda competizione firmata dalla Lega di Serie A. Lo riporta il Corriere della Sera, giornale che condivide con La 7 l’editore, cioè Cairo. “Certo che ci penso. Mi stuzzica e anche tanto. Perché è una competizione che man mano che va avanti fa ascolti straordinari. In tv il format funziona. Vedremo”, ha detto l’imprenditore alessandrino al CorSera parlando della possibilità di trasferire la ‘coppetta’ sui suoi canali con l’asta per l’assegnazione dei suoi diritti che viaggia di pari passo con quelli della A. Valore decisamente inferiore: 25 milioni di euro, per un ritorno elevato.

Del resto, lo sappiamo bene. In questa stagione le partite di Coppa Italia trasmesse dalla Rai hanno macinato successi su successi, registrando numeri da finale di Champions League anche nei quarti del torneo – grazie alla sfida tra Juventus e Milan. Le gare trasmesse in prima serata da viale Mazzini hanno di fatto sempre battuto la concorrenza e le sfide delle semifinali promettono più che bene per l’audience di Saxa Rubra. Come è arcinoto in campo ci sarà il meglio del calcio italiano: la Juventus affronterà il Napoli nella prima sfida, poi la Roma se la vedrà con la Lazio. Tutto alla 20.45 e in doppia sfida: quattro prime time con numeri record per la Rai. Di certo.

Cairo del resto sa quanto il calcio sia importante per il pubblico televisivo: “I diritti – spiega come riporta al CorSera – sono un prodotto fondamentale per trainare lo sviluppo dell’offerta televisiva. Quelli del calcio sono gli unici che spingono gli abbonamenti delle pay tv. Il nostro campionato ha un grande margine di crescita, è una vetrina efficace in tutto il mondo”. Gli occhi ovviamente sono puntati sulle leghe concorrenti come Premier e Liga con la “loro capacità di vendita all’estero”. Per l’Italia ci sono grandi margini anche perché, sostiene il patron del Torino, “la serie A è seguitissima e può aprire nuove frontiere importanti. Penso alla Cina, un mercato enorme e ancora poco sfruttato”.