I club della Premier League hanno registrato un utile netto di 4 milioni di sterline nella finestra di mercato di gennaio rispetto a una perdita di 109 milioni fatta registrare l’anno scorso.

Il mercato di quest’anno, nonostante questo, ha chiuso con 237 milioni di sterline spese, la cifra maggiore di sempre, rispetto a 178 milioni dello scorso anno. Le vendite tuttavia sono state ancora superiori, ovvero pari a 241 milioni di sterline.

I dati di gennaio elaborati da Deloitte portano la spesa lorda dei club nella stagione 2016/2017 a 1,4 miliardi di sterline, superando il precedente record di 1 miliardo.

Quello che può stupire, probabilmente, è il fatto che le sei squadre di fondo classifica (che dopo la 24esima giornata sono raggruppate da 19 a 21 punti e sono: Sunderland e Crystal Palace a 19, Hull City a 20, Swansea, Leicester e Middlesbrough a 21),  rappresentano il 50 per cento della spesa totale.

Da un paio d’anni a questa parte il mercato di gennaio è soprattutto il mercato di riparazione delle piccole. Complice, quest’anno, anche la situazione che vede il Chelsea difficilmente raggiungibile in vetta e cinque club lottare per gli altri tre posti in Champions (Manchester United 45, Liverpool 46, Arsenal 47, Manchester City 49, Tottenham 50).

In crescita anche le spese dei club di Championship che hanno speso 80 milioni di sterline con un incremento del 125% rispetto allo scorso anno quando si fermarono a 35 milioni di sterline. In particolare i club hanno stabilito un record spendendo ben 40 milioni all’ultimo giorno, il che la dice lunga su molte dinamiche del calciomercato, anche nelle categorie inferiori.

La Premier è stata il campionato che ha speso di più seguita dalla Ligue 1 con 130 milioni, la Bundesliga con 85 milioni e la Serie A con 80 milioni. Gli spagnoli invece sono rimasti a guardare: solo 20 milioni investiti.