Espulsioni a tempo nel calcio – Uno dei punti del piano di Marco Van Basten, oggi responsabile FIFA per lo sviluppo tecnico del calcio, per rendere più al passo con i tempi le regole del gioco del calcio (annunciato qualche settimane fa in un’intervista alla Bild) sarà discusso nel 131° meeting annuale dell’International Football Association Board in programma il 3 marzo allo stadio di Wembley. Si tratta delle espulsioni a tempo.

La conferma è arrivata nella giornata di ieri direttamente dall’Ifab (International Football Association Board), che sul proprio sito internet ha pubblicato il programma della prossima riunione.

Le espulsioni a tempo (il giocatore sanzionato rimarrebbe fuori dal campo per 5-10 minuti) sono già utilizzate in altri sport come pallanuoto e pallamano e negli ultimi tre anni sono state oggetto di alcuni test condotti dalla Uefa in tornei minori.

Se fra un mese otterranno il via libera dell’Ifab, le cosiddette «sin-bins» saranno prima sperimentate nel calcio giovanile e amatoriale ed entro due o tre anni potrebbero debuttare anche nel calcio professionistico.

Nella riunione dell’Ifab si discuterà anche della possibilità di riconoscere maggiore libertà alle federazioni nazionali sulla modifica di alcune regole, come ad esempio quella riguardante il numero delle sostituzioni nelle serie minori.

Inoltre, si legge ancora sul sito dell’Ifab, nella riunione di marzo sarà data “particolare attenzione al ruolo del capitano” al fine di “migliorare la disciplina in campo e creare una comunicazione migliore fra i giocatori e gli arbitri”. In tale ambito si colloca un’altra proposta di Van Basten, secondo il quale per eliminare proteste e capannelli bisognerebbe riconoscere ai soli capitani la possibilità di confrontarsi con gli arbitri.

Gli altri punti del piano Van Basten per il calcio del futuro

  •  Via i rigori, largo agli shootout: «Ogni squadra avrà cinque tentativi. L’arbitro fischia e il giocatore correrà per 25 metri verso la porta. In otto secondi il giocatore dovrà completare l’azione. Gli shooutout sono spettacolari per gli spettatori e sono anche interessanti per i giocatori. I rigori tradizionali finiscono dopo un secondo, mentre negli shootout ci sono più possibilità, assomigliano ad un’azione di gioco. Sarebbero utilizzati nelle gare a eliminazione diretta e nelle fasi a gruppi dei grandi tornei».
  • Cancellare il fuorigioco: «Il calcio assomiglia sempre di più alla pallamano, sono molto curioso di sapere come sarebbe il calcio oggi senza il fuorigioco. Temo che molte persone saranno contro, ma io sarei favorevole perché il calcio è ormai sempre più simile alla pallamano. Penso che il calcio diventerebbe più attraente e spettacolare. E i gol sono quello che i tifosi vogliono vedere».
  • Limite di 5 falli per giocatore: «Già da tempo penso che un difensore possa commettere al massimo 5 falli, come nel basket: poi deve lasciare il campo».
  • Il tempo effettivo: «Ma solo negli ultimi 10 minuti. Il tempo si ferma ogni volta che il pallone esce o ad ogni fallo: così si eviterebbero le perdite di tempo».
van basten via fuorigioco pareggi shootout
Marco Van Basten (Foto Insidefoto.com)
  •  Partite otto contro otto: «Il calcio professionistico deve restare così, 11 contro 11. Ma il calcio giovanile o quello per gli over 45 va giocato su un campo più piccolo con meno calciatori».
  •  Basta proteste di gruppo: «Prendiamo esempio dal rugby: soltanto il capitano dovrebbe avere diritto di protestare con l’arbitro».
  • Sostituzioni volanti: «Si discute sui cambi volanti, che è una possibilità. Tuttavia, solo per le competizioni giovanili. Del resto dobbiamo pensare che l’arbitro, deve sempre sapere chi è in campo».
  • Meno partite – «L’obiettivo è alzare la qualità del gioco: non è un problema di denaro. Si dovrebbe passare dalle 80 partite a stagione per squadra a un numero massimo di 50».

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