van basten via fuorigioco pareggi shootout
Marco Van Basten (Foto Insidefoto.com)

Marco Van Basten punta a rivoluzionare il calcio. L’ex campione di Milan ed Ajax, oggi responsabile FIFA per lo sviluppo tecnico del calcio, in un’intervista alla Bild ha messo sul piatto alcune proposte per migliorare il mondo del pallone.

Si va dall’eliminazione di rigori e fuorigioco fino all’introduzione degli shootout, alle espulsione temporanee e a tanto altro. Ecco le proposte di Van Basten:

  •  Via i rigori, largo agli shootout: «Ogni squadra avrà cinque tentativi. L’arbitro fischia e il giocatore correrà per 25 metri verso la porta. In otto secondi il giocatore dovrà completare l’azione. Gli shooutout sono spettacolari per gli spettatori e sono anche interessanti per i giocatori. I rigori tradizionali finiscono dopo un secondo, mentre negli shootout ci sono più possibilità, assomigliano ad un’azione di gioco. Sarebbero utilizzati nelle gare a eliminazione diretta e nelle fasi a gruppi dei grandi tornei».
  • Cancellare il fuorigioco: «Il calcio assomiglia sempre di più alla pallamano, sono molto curioso di sapere come sarebbe il calcio oggi senza il fuorigioco. Temo che molte persone saranno contro, ma io sarei favorevole perché il calcio è ormai sempre più simile alla pallamano. Penso che il calcio diventerebbe più attraente e spettacolare. E i gol sono quello che i tifosi vogliono vedere».
  • Basta cartellini gialli, sì alle espulsioni a tempo: «Si starebbe fuori 5 o 10 minuti. Se è già difficile giocare in dieci contro undici, chissà come sarebbe in otto contro nove».
  • Limite di 5 falli per giocatore: «Già da tempo penso che un difensore possa commettere al massimo 5 falli, come nel basket: poi deve lasciare il campo».
  • Il tempo effettivo: «Ma solo negli ultimi 10 minuti. Il tempo si ferma ogni volta che il pallone esce o ad ogni fallo: così si eviterebbero le perdite di tempo».
  •  Partite otto contro otto: «Il calcio professionistico deve restare così, 11 contro 11. Ma il calcio giovanile o quello per gli over 45 va giocato su un campo più piccolo con meno calciatori».
  •  Basta proteste di gruppo: «Prendiamo esempio dal rugby: soltanto il capitano dovrebbe avere diritto di protestare con l’arbitro».
  • Sostituzioni volanti: «Si discute sui cambi volanti, che è una possibilità. Tuttavia, solo per le competizioni giovanili. Del resto dobbiamo pensare che l’arbitro, deve sempre sapere chi è in campo».
  • Meno partite – «L’obiettivo è alzare la qualità del gioco: non è un problema di denaro. Si dovrebbe passare dalle 80 partite a stagione per squadra a un numero massimo di 50».

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