Ceferin il fpf va modernizzato
Il presidente dell'Uefa Ceferin (foto Insidefoto.com)

La UEFA era contraria ad allargare il Mondiale a 48 nazionali partecipanti, ma per rendere la pillola meno amara l’associazione delle federazioni europee vuole almeno tre posti in più dal 2026. La richiesta arriva dal presidente della UEFA, Alexsander Ceferin, in un’intervista a ‘Die Welt’. Secondo il numero uno del calcio europeo la confederazione da lui presieduta è quella che raduna il meglio del calcio mondiale e per questo il suo ruolo di leadership nel mondo del pallone deve essere confermato anche con il Mondiale XL. “La qualità è in Europa e in Sudamerica. Noi chiediamo almeno 16 posti, che sarebbe lo scenario peggiore”, ha spiegato Ceferin.

L’Europa attualmente spedisce al Mondiale 13 nazionali su 31 qualificate, alle quali si aggiunge la 32esima che è il paese ospitante; il Sudamerica fa scendere in campo 4 o 5 nazionali su appena 10 che compongono la federazione. Con la nuova struttura iridata, Asia e Africa avranno una grande quota dei posti aggiuntivi proprio grazie all’allargamento-monstre da 32 nazionali partecipanti a 48.

Ceferin ha sottolineato la potenza del calcio europeo e ha bisbigliato alla FIFA che sarebbe mal consigliata se non ascoltasse le richieste della UEFA. “Non vogliamo essere arroganti – ha spiegato – ma l’Europa è la numero uno quando si tratta di qualità e di fatturato: non siamo semplicemente una delle confederazioni”, ha detto.

Il problema, tra virgolette, è una sorta di eccesso di democrazia all’interno del mondo del calcio mondiale, cosa che rischia di mettere a rischio i rapporti tra la FIFA e la UEFA, cioè l’elite del gioco: “Non ci si può mettere sotto in ogni votazione. Se accade questo potrebbe condurre a problemi seri tra Fifa e Uefa. Ma la FIFA questo lo sa e non accadrà”, si è auspicato Ceferin.

Il presidente della confederazione europea ha anche bollato come “uno scherzo” la bislacca proposta di Marco Van Basten di mettere mano alle regole del calcio e modificare alcuni aspetti peculiari, inserendo gli shoot out per eliminare i pareggi, ad esempio, o l’eliminazione del fuorigioco. “Non abbiamo bisogno di una rivoluzione, perché il gioco è fantastico come è. Il fuorigioco è importante”, ha chiuso Ceferin.