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Zlatan Ibrahimovic con la nuova maglia Manchester United 2016-2017

Il 92% dei trasferimenti di giocatori over 32 effettuato nel 2016 è avvenuta a parametro zero, mentre i trasferimenti a titolo definitivo sono più comuni tra i giocatori più giovani, specialmente per gli under 20. o svela il Fifa Tms nel Global Transfer Market Report 2017, che prende in esame i dati dei trasferimenti internazionali ufficiali delle sei Confederazioni Fifa nel 2016.

E’ questo uno degli effetti principali, di lungo periodo, della sentenza Bosman, che venne pronunciata il 15 dicembre del 1995. Peraltro, per i giocatori a fine carriera, si tratta anche di un modo per poter strappare ingaggi più alti, considerando che i club in cui finiscono non dovranno pagare alcun importo alla società in cui giocavano precedentemente.

Il Qatar è la nazione che ha registrato l’età media più bassa per i giocatori trasferiti nel 2016, 18 anni e 10 mesi (41 trasferimenti).

Una operazione, questa, che nasconde anche qualche ombra: il paese asiatico ospiterà i mondiali del 2022 e sta reclutando giocatori che potrebbero anche essere naturalizzati per dare un profilo migliore alla nazionale che lo rappresenterà come ospitante.

Mentre la Liberia è quella con la media più alta, pari a 29 anni e 6 mesi (12 trasferimenti). I dati sono stati analizzati per tutti i trasferimenti completati dal 1 ottobre 2010 al 31 dicembre 2016.

L’età media dei giocatori acquistati dai club inglesi è stata di 22 anni e 8 mesi – terza più giovane al mondo, mentre il 69.2% dei trasferimenti complessivi completati nel 2016 ha coinvolto giocatori tra i 20 e i 28 anni, mentre 23 è l’età più gettonata per i trasferimenti (ben 1,310 giocatori).

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