Non sono mancate le ironie social ieri, quando Gian Piero Gasperini ha deciso di schierare altri due giovani contro la Sampdoria, ma quel che è chiaro è che l’Atalanta, con un campionato ormai spianato dalla straordinaria partenza, ora può ancor più di prima dedicarsi a pianificare il futuro a partire dai suoi giovani.

La sempre piu’ verde Atalanta ha superato l’ennesimo esame di maturita’ battendo la Sampdoria per 1-0. E lo ha fatto schierando due giovani nati dopo l’1 gennaio 1999, ovvero il giovane Alessandro Bastoni (difensore, nato il 13 aprile 1999) e Filippo Melegoni (centrocampista, nato il 18 febbraio 1999). Si tratta di un record, nessuna squadra dei 5 massimi campionati europei ha mai mandato in campo due ragazzi cosi giovani.

Ed a giudicare dai recenti prezzi di cessione di Caldara e Gagliardini (ceduti recentemente a Inter e Juventus), potrebbe trattarsi di un altro investimento sul futuro da valorizzare a stretto giro di posta per i bergamaschi.

Allo stadio Atleti Azzurri d’Italia gli orobici hanno vinto con merito grazie alla rete messa a segno nella ripresa dal Papu Gomez dagli undici metri. Con questo successo i nerazzurri sono tornati al sesto posto nella classifica della serie A, scavalcando il Milan. Male la Sampdoria, che ha conquistato soltanto due punti nelle ultime sei partite ma che e’ comunque ben lontana dalla “zona calda”.

A parlare dopo la partita è stato l’allenatore in seconda, Tullio Gritti. “I giovani hanno fatto tutti bene. Sia Bastoni che Melegoni hanno fatto un esordio super. La loro e’ stata una grande partita; ma anche i meno giovani e chi e’ subentrato ha fatto il suo, contribuendo attivamente a questo successo. E’ un mese che ci manca Kessie. Lui e’ importante, come altri giocatori. Lui e’ molto forte, al pari di Caldara, Conti e Spinazzola, come lo era anche Gagliardini. L’Atalanta ha tanti, tanti buoni calciatori”, ha concluso, orgoglioso, il tecnico in seconda degli orobici.